A partire dal 21 marzo sarà disponibile su Raiplay il documentario “Napassione”.
Il calcio a Napoli non è solo uno sport, è l’anima di una città, la linfa vitale di un popolo.
“Napassione” è un viaggio intimo e profondo nel cuore pulsante del tifo partenopeo, un’indagine che va oltre il campo da gioco per raccontare l’identità di un’intera comunità.
A guidare lo spettatore in questo affascinante percorso è la voce fuori campo dell’attrice Daniela Ioia, che arricchisce l’intera narrazione interpretando la figura mitologica di Partenope. Il racconto si intreccia inoltre con le voci di personaggi illustri che esploreranno il legame indissolubile tra la squadra del Napoli e i suoi tifosi: Francesco Cicchella, Stefano De Martino, Renzo Arbore, Ciccio Merolla, Lello Esposito.
Oltre all’aspetto puramente calcistico, il documentario affronta tematiche sociali e antropologiche. L’opera analizza come questa passione travalichi i confini della mera fede sportiva, trasformandosi in una forza sociale e culturale capace di unire generazioni e superare le difficoltà. L’analisi sociologica del professore Sergio Brancato farà da filo conduttore, fornendo le chiavi di lettura per comprendere la complessità di questo fenomeno, dalla venerazione per il “dio” Diego Armando Maradona fino all’esplosione di gioia per i recenti scudetti. “Napassione” è il ritratto di una città che vive e respira per la sua squadra. È la storia di un amore incondizionato che viene finalmente ripagato, un cerchio che si chiude tra il calore dei tifosi e il successo di una squadra che, più che una squadra, è un simbolo di appartenenza e riscatto.
Nato da un’idea originale di Roberto Parlati, per la regia di Antimo Campanile, il progetto è stato prodotto da Filmitpro, da Roberto Parlati, Carlo Licenziato e Roberto Palladino.