Yassine Mirinioui, un maghrebino di 37 anni, è morto a causa della gravissima ferita all’addome dopo essere stato ferito con un coltello su un tratto di spiaggia libera a Savona. IL 37enne è stato colpito a morte da
un uomo che è subito fuggito, dopo una lite. L’ accoltellatore è stato rintracciato dalla polizia portato in caserma è subito interrogato. In base alle prime testimonianze raccolte sul posto,
l’aggressione sarebbe scattata in seguito a una lite tra un gruppo di uomini. L’aggressore avrebbe ferito gravemente il 37enne e poi sarebbe scappato sul bagnasciuga verso ponente.
All’origine della lite ci sarebbero state tensioni sul posto-letto, tra due senza fissa dimora. A raccontarlo è stato proprio il 52enne che potrebbe essere a breve sottoposto a fermo congiunto di polizia e
carabinieri. Si tratta di un uomo originario del Veneto ma residente a Savona anche se di fatto abituato a vivere ai margini, tra centri di accoglienza e palazzi dismessi, con qualche precedente per reati contro il
patrimonio. “Non volevo ucciderlo”, avrebbe detto agli investigatori delle Volanti che lo hanno sentito oggi in Questura, a Milano. Città che conosceva bene perché vi aveva vissuto nel 2023. Forse anche per questo ha
deciso di costituirsi nel capoluogo lombardo. Saranno le indagini avviate dai carabinieri a chiarire definitivamente il movente. Subito sul posto si erano portati i soccorsi che hanno trasferito il 37enne all’ospedale
San Paolo dove nella notte è stato operato. Nonostante le cure dei medici però l’uomo non ce l’ha fatta ed è deceduto. Mentre Yassine ancora combatteva in ospedale tra la vita e la morte il suo aggressore ha
continuato a scappare. Fino a un certo punto le telecamere hanno mostrato dove si trovava poi, alla fine, è stato lui stesso a chiamare il 112 per dire chi era e dov’era: “Sono a Lambrate, in un bar vicino al parco
della Rimembranza”. Il poliziotto che ha risposto l’ha tenuto al telefono fino a quando una volante del commissariato di Lambrate non è arrivata a prenderlo. È stato portato in commissariato per essere
interrogato dalla squadra mobile. La sua fuga è finita in Lombardia. Adesso dovrà rispondere di omicidio. Il grave fatto che ha sconvolto la comunità savonese: una lite feroce, hanno detto alcuni bagnanti che
sono stati testimoni di quanto accaduto sulla spiaggia. Qualcuno ha detto alla polizia di aver sentito dire all’aggressore: “Impara a comportarti meglio”. Poi le coltellate da
parte dell’assassino che si è costituito nel pomeriggio in commissariato a Lambrate: è un 52enne italiano, ora è accusato di omicidio. Fonte Tgcom24.