Dopo la morte della giovane di 22 anni precipitata dalla finestra del suo appartamento nella scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, Ilaria Cucchi torna a chiedere chiarimenti e accusa il Governo di non aver dato seguito alle segnalazioni presentate nei mesi scorsi. La parlamentare ha affidato la propria posizione a un lungo messaggio pubblicato sui social, nel quale ricorda di aver presentato, il primo aprile 2025, un’interrogazione parlamentare dopo aver ricevuto alcune segnalazioni dal Sindacato Finanzieri Democratici.
Secondo quanto riferito da Cucchi, le denunce riguardavano presunte vessazioni fisiche e psicologiche nei confronti degli allievi, oltre a privazione del sonno, docce fredde, disponibilità limitata di acqua e difficoltà nel mantenere un’adeguata igiene personale. Nel post viene inoltre ricordato che, nelle settimane precedenti, si sarebbe verificato un tentativo di suicidio e che era stata presentata una denuncia per una presunta violenza sessuale ai danni di un’allieva.
La parlamentare riferisce anche la testimonianza di un’altra allieva, che avrebbe descritto condizioni particolarmente dure all’interno della scuola. Per questo motivo, aveva chiesto ai ministri competenti se fossero a conoscenza della situazione e quali verifiche intendessero avviare. Secondo Cucchi, a quell’interrogazione non sarebbe mai arrivata una risposta.
La senatrice afferma inoltre di aver presentato una seconda interrogazione il 9 giugno, dopo aver ricevuto una nuova segnalazione riguardante un allievo maresciallo destinatario di numerose sanzioni disciplinari. In quell’occasione aveva chiesto anche dati ufficiali sulle sanzioni e sugli abbandoni registrati negli ultimi dieci anni e un’eventuale revisione del modello formativo adottato.
Nel suo intervento, Cucchi sostiene che le segnalazioni avrebbero meritato maggiore attenzione e chiede ora che venga fatta piena luce su quanto accade all’interno della scuola della Guardia di Finanza, sollecitando risposte rapide dalle istituzioni competenti.
Fonte: ANSA.