Minneapolis, il video dell’agente ICE che ha ucciso Renee Nicole Good: spara e insulta la vittima

9 Gennaio 2026 - 21:53

Minneapolis, il video dell’agente ICE che ha ucciso Renee Nicole Good: spara e insulta la vittima

Un nuovo video registrato dal cellulare dell’agente dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) Jonathan Ross mostra da vicino i momenti che hanno preceduto l’uccisione di Renee Nicole Good, 37 anni, colpita a morte durante un’operazione federale in un quartiere residenziale di Minneapolis. Il filmato, di 47 secondi, è stato ottenuto dalla CNN e confermato dal Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS); inizialmente era stato diffuso dal sito conservatore Alpha News.

Le immagini mostrano la scena dal punto di vista dell’agente. All’inizio Ross si trova davanti al SUV bordeaux guidato da Good, fermo di traverso sulla carreggiata. L’agente si muove verso il lato guida senza pronunciare alcuna parola. Dal finestrino abbassato, Good lo guarda e dice: “Non sono arrabbiata con lei”. Ross non risponde e prosegue, mentre nel riflesso del vetro si intravede il telefono con cui sta filmando.

Aggirando il veicolo verso il retro, Ross viene avvicinato da una passeggera già scesa dall’auto, che gli mostra un cellulare e fa riferimento alla targa. La donna tenta poi di rientrare nel SUV, ma trova la portiera chiusa. Poco dopo si sente un altro agente ordinare a Good di uscire dall’auto.

La donna inserisce la retromarcia, gira il volante verso destra e il SUV avanza. Ross grida “whoa”, quindi esplodono tre colpi di pistola in rapida successione. La telecamera si alza verso il cielo, rendendo impossibile stabilire se l’agente venga colpito dal veicolo in quel momento. Dopo gli spari, l’auto continua la corsa e si schianta contro un veicolo parcheggiato. Nell’audio si distingue anche un insulto pronunciato dall’agente: “Fottuta stronza”.

Un altro video, girato da un passante e già circolato online, suggerisce che il SUV possa aver urtato Ross mentre avanzava. Il vicepresidente JD Vance ha rilanciato il filmato sostenendo la tesi della legittima difesa, ma autorità locali ed esponenti democratici del Minnesota contestano questa interpretazione. L’indagine è in corso e dovrà chiarire se l’uso della forza sia stato giustificato.

fonte: fanpage

crediti foto: fanpage

  •