Il ministro della difesa Crosetto, nelle comunicazioni alle Camere sulla situazione in Medio Oriente, ha detto: “Ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”.
Sull’eventuale ingresso in guerra dell’Italia ha dichiarato: “L’Italia non è in guerra, stiamo cercando di gestire, mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto. Ci dicono che durerà settimane”. Eventuali decisioni sulla concessione di basi Usa sul territorio italiano per attacchi in Iran saranno condivise con il Parlamento”.
Alle contestazioni in aula da parte di chi si oppone all’intervento USA-Israele in Iran ha affermato: “Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale. L’attacco israeliano è partito nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota, è una guerra che è partita all’insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto”.
Fonte: Ansa