Minacce di morte ad Attilio Fontana dopo un post sul referendum

21 Marzo 2026 - 21:53

Minacce di morte ad Attilio Fontana dopo un post sul referendum

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha denunciato di aver ricevuto gravi minacce di morte in seguito alla pubblicazione di un post sui social relativo al referendum sulla Giustizia. A rendere noto l’episodio è stato lo stesso governatore attraverso una nota stampa, nella quale ha spiegato di essere ormai abituato a insulti e attacchi personali, definiti “ahimè all’ordine del giorno”, ma ha sottolineato come augurare la morte rappresenti un limite che non può essere ignorato.

Il post incriminato consisteva in un breve video, della durata inferiore a un minuto, con cui Fontana invitava i cittadini a partecipare al referendum previsto tra domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. In linea con la posizione della Lega, il governatore aveva espresso il proprio sostegno per il “Sì”. Il contenuto ha generato numerose reazioni: accanto ai messaggi di consenso e alle critiche politiche, sono comparsi anche commenti estremamente violenti.

Secondo quanto dichiarato, sotto il video sarebbero apparsi “messaggi gravi e inaccettabili”, tra cui veri e propri auguri di morte. Di fronte a tali contenuti, Fontana ha annunciato di aver attivato le procedure necessarie per informare le autorità competenti e ha confermato l’intenzione di presentare denuncia contro gli autori delle minacce. “Una cosa è la critica, finanche l’insulto – ha affermato – ma quando la misura è colma è doveroso intervenire”.

Il governatore ha inoltre collegato l’accaduto a un clima politico sempre più teso, in cui chi esprime opinioni diverse viene percepito come “un nemico da abbattere”. Un contesto che, secondo lui, favorirebbe l’escalation di odio anche nel dibattito pubblico online.

Non si tratta di un caso isolato. Nei giorni scorsi anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e avversario politico di Fontana, ha denunciato di aver ricevuto una busta anonima contenente simboli nazisti e minacce di morte, segnale di una crescente preoccupazione per la sicurezza degli esponenti politici lombardi.

fonte: fanpage

credito foto: fanpage

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