Microplastiche nelle arterie raddoppiano gli infarti: lo studio italiano

13 Marzo 2024 - 0:44

Le microplastiche che ingeriamo finiscono all’interno delle nostre arterie e aumentano, raddoppiano, il rischio di ictus e infarti. Uno studio innovativo  dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli ha sancito un’importante novità per la medicina: le plastiche a cui noi siamo sottoposti quotidianamente non sono innocue e anzi sono responsabili di gravi patologie.

Ma cosa è stato dimostrato?

I ricercatori hanno analizzato le placche che sono state rimosse dalle arterie nei pazienti che hanno avuto ictus e infarti, e hanno osservato che alcune di esse contenevano frammenti di plastica. I pazienti in cui erano presenti i frammenti di plastica hanno placche che sono più infiammate, quindi più friabili ed esposte a rischio di rottura con un aumento di oltre il doppio del rischio di infarti, ictus e mortalità.

Ma come arriva lì la plastica?

Quando ingeriamo un cibo che è stato conservato nella plastica, stiamo ingerendo anche piccole particelle di plastica. Queste vengono assorbite all’interno del tratto gastrointestinale e raggiungono il circolo sanguigno, depositandosi ovunque. Sono stati trovati frammenti di plastica praticamente in tutti gli organi, anche nella placenta nelle donne incinta.

Come possiamo fare per difenderci?

L’importante ridurre il consumo di cibi contenuti in plastica, bere acqua del rubinetto (che ricordiamo essere assolutamente sicura e contiene meno plastica di quella imbottiglia!). Preferire cibi naturali e verdure, anziché preparati industriali e confezionati.

Per restare aggiornati sulle ultime novità di Gossip, Politica, Cronaca e Attualità non ti resta che consultare il nostro canale whatsapp e ricevere gli aggiornamenti:

https://whatsapp.com/channel/0029Va98j39A2pLCrvzsr50C

Consulta il nostro sito https://retenews24.net