“Mi bullizzano perché faccio danza”, la maestra denuncia la testimonianza di un bambino

9 Febbraio 2026 - 15:18

“Mi bullizzano perché faccio danza”, la maestra denuncia la testimonianza di un bambino

Ischia vive oggi una giornata di aspre polemiche. Tutto inizia proprio in data 9 febbraio 2026. Barbara Castagliuolo lancia un appello disperato e necessario. Lei lavora come maestra di danza da molti anni. Possiede infatti una lunga e comprovata esperienza nel settore. Ora combatte una battaglia cruciale contro il bullismo. Vuole sconfiggere i pregiudizi che colpiscono i maschi nel mondo della danza. La situazione appare subito molto seria.

Un suo alunno si trova purtroppo al centro del caso. Questo ragazzino frequentava i corsi con grande dedizione. Studiava danza classica e moderna. Praticava con impegno anche l’hip hop. Recentemente, però, qualcosa cambia drasticamente. L’alunno manifesta un disagio crescente e visibile. Prende quindi una decisione dolorosa. Abbandona le discipline classica e moderna. Prosegue, per ora, solamente con l’hip hop.

Il motivo di questa scelta emerge presto con chiarezza. Il giovane ballerino confida tutto alla sua insegnante. Rivela le sue sofferenze in modo diretto. Dice testualmente: “I miei compagni di classe mi prendono in giro”. La colpa è specifica e crudele. Lo deridono semplicemente perché fa il ballerino. Queste parole colpiscono nel segno e feriscono.

Di conseguenza, la maestra Castagliuolo reagisce immediatamente. Esprime il suo totale sgomento di fronte all’accaduto. Non accetta questa ingiustizia. Decide quindi di agire pubblicamente senza indugi. Usa i social network per la sua denuncia. Vuole mostrare a tutti una realtà triste e presente. Purtroppo, questo problema rimane ancora troppo diffuso nella nostra società.

Scrive quindi un messaggio forte sul suo profilo Facebook. Usa parole molto decise e taglienti. Sottolinea con rabbia la data odierna. Siamo nel febbraio 2026. Eppure, accade ancora l’impensabile. Adulti e bambini prendono in giro i ragazzi che danzano. La maestra non usa mezzi termini per descrivere lo scenario.

Inoltre, si rivolge direttamente alle famiglie dei bulli. Lancia un’accusa pesante ai genitori. Scrive una frase che non lascia scampo: “Cari genitori, state crescendo dei benemeriti omuncoli”. Definisce così il triste risultato della loro educazione. La frase suona come una condanna inappellabile. Barbara Castagliuolo vuole scuotere le coscienze addormentate.

Pertanto, invita i genitori a un’azione immediata. Ordina di non ignorare il problema. Dice chiaramente: “Non vi girate dall’altra parte”. Bisogna invece ascoltare attentamente i figli. Bisogna correggere subito i comportamenti sbagliati. Avverte sui rischi gravi del silenzio. “Non fate orecchie da mercante”, aggiunge con preoccupazione. La sofferenza può degenerare velocemente. Teme addirittura il compimento di gesti estremi.

Infine, l’appello raggiunge anche le istituzioni locali. Coinvolge direttamente il mondo della scuola. La maestra chiede un aiuto concreto e urgente. Dice: “Dateci una mano a cambiare le cose”. Nessuno deve ignorare questa richiesta di supporto. Conclude il suo messaggio con un grido d’aiuto. “Non lasciateci soli”, implora alla fine. La comunità deve ora rispondere.

Fonte: Il Mattino