Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di due lotti di tranci di pesce spada a marchio Cedimar per la presenza di elevati livelli di mercurio. Il prodotto è stato dichiarato non commestibile e non deve essere consumato.
I provvedimenti, entrambi datati 5 ottobre 2026, riguardano confezioni da 170 grammi, contenenti un singolo trancio. Gli avvisi pubblicati dal Ministero identificano con precisione i lotti interessati e le rispettive date di scadenza.
Il primo richiamo riguarda il lotto 280926, con scadenza fissata al 7 ottobre 2026. Il secondo interessa il lotto 300926, con termine di conservazione previsto per il 9 ottobre 2026.
Entrambi i prodotti sono commercializzati con il marchio Cedimar e realizzati da Cedimar Srl nello stabilimento di via della Tecnica 17, a Elmas, nella città metropolitana di Cagliari. Il marchio di identificazione riportato sulle confezioni è CE IT P776Q.
La motivazione indicata nelle schede ufficiali è la presenza di livelli elevati di mercurio. Gli avvisi, tuttavia, non riportano la concentrazione rilevata nelle analisi né la misura dell’eventuale superamento dei limiti previsti dalla normativa.
L’indicazione rivolta agli operatori è esplicita: “Segregare il prodotto. Non commestibile”. Si tratta quindi di un richiamo che richiede particolare attenzione da parte di chi potrebbe avere acquistato le confezioni interessate.
Chi ha in frigorifero o nel congelatore tranci di pesce spada Cedimar dovrebbe verificare il numero di lotto e la data riportati sulla confezione. Se il prodotto corrisponde a uno dei due lotti richiamati, non deve essere consumato. È opportuno conservarlo separatamente dagli altri alimenti e rivolgersi al punto vendita per ricevere indicazioni sulla gestione del prodotto.
Per evitare confusione, è importante controllare il lotto specifico: il richiamo riguarda le confezioni indicate negli avvisi ministeriali, non indistintamente tutto il pesce spada in commercio.
fonte: fanpage