Il tribunale di Lecce ha condannato a 4 anni e 6 mesi un medico, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Una relazione ossessiva con la
moglie, fatta di manipolazioni, umiliazione e violenze. La sedava per poterle controllare il telefono. Come scrive il Corriere della Sera, l’uomo l’ha malmenata sia durante la
convivenza coniugale sia dopo la separazione. La donna sarebbe stata sottoposta a continue minacce, insulti e umiliazioni. Nel 2013 i due avevano litigato
per una relazione extraconiugale dell’uomo che poi l’avrebbe malmenata. Ma è nel periodo successivo alla separazione che, per gli inquirenti, si colloca l’episodio più grave.
Nel 2020 il medico avrebbe somministrato alla ex moglie un potente sedativo, provocandole la perdita di coscienza per poter accedere al suo telefono. Due mesi
dopo un ulteriore episodio di aggressione alla presenza dei figli minorenni. Alla vittima, che si è costituita parte civile, è stata riconosciuta una provvisionale
immediatamente esecutiva di 10mila euro. Il Tribunale di Lecce ha inflitto all’imputato una pena di quattro anni e sei mesi, inferiore però rispetto alla richiesta della
Procura, che aveva sollecitato una condanna a cinque anni e sei mesi. Fonte Tgcom24.