Medicina sportiva: il Covid un’opportunità per il mondo odontoiatrico

In un convegno su odontoiatria pediatrica e sport gettate le basi per una collaborazione tra le due società di professionisti legate al mondo sportivo. L'importanza della comunicazione tra medici del settore
di redaz. sport
3 settimane fa
30 Marzo 2021
Medicina sportiva: il Covid un’opportunità per il mondo odontoiatrico

Il 20 marzo si è svolto un convegno su odontoiatria pediatrica e sport. Organizzato da Maria Rita Giuca, ordinario di odontoiatria all’Università di Pisa, e da Elena Giannotti

L’incontro ha coinvolto la SIOI, la Società di Odontoiatria Infantile presieduta dal professore Gianmaria Ferrazzano, regista perfetto dell’incontro. E la SIOS, la Società di Odontoiatria Sportiva da me presieduta.

É nato dall’esigenza di condividere le esperienze, anche per gettare le basi di una collaborazione fra le due società, entrambe concentrate sull’età evolutiva.

Ha coinvolto relatori di alto livello che hanno affrontato tematiche fondamentali. Dall’alimentazione alla traumatologia, dalla protezione alla prevenzione, dallo studio avanzatissimo sull’analisi salivare alle nuove frontiere sull’ortodonzia.

E inoltre dai paradenti-bite, alla idea innovativa di allestire una cassetta di pronto soccorso odontoiatrico da utilizzare durante le manifestazioni sportive. Un’idea del professore Tripodi dell’Università di Chieti, past-president SIOS e vice presidente SIOS.

In Italia ci sono oltre 15 milioni di praticanti sport, una buona percentuale, in aumento, riguarda atleti in età evolutiva. Lo Sport fa bene se fatto bene. Il periodo trascorso ha rappresentato un rallentamento forzato di tutte le attività.

E speriamo di riprendere presto, ma con l’intento di cercare di porre rimedio alle tante disfunzioni che riguardavano lo sport anche prima della pandemia. La scienza fortunatamente è forse il settore che ha risentito di meno della fase Covid.

La possibilità di comunicare in remoto ha fatto sì che i risultati della ricerca avessero una condivisione ancora più capillare. A vantaggio di tutto il movimento scientifico che ruota intorno allo Sport, ma anche per i praticanti, sia amatoriali che professionisti.

Ma è emersa anche la necessità che gli studiosi comunichino non solo fra di loro, ma anche con il pubblico, informando correttamente ed educando. Prerogative che non possono essere delegate all’industria e alla pubblicità.

Dovremo cercare tutti di dare un contributo a migliorare ciò che ci circonda. Anche attraverso incontri fra società scientifiche diverse, ma accomunate da uno spirito di crescita e ricerca.

Quello che è poi l’obiettivo centrato dal convegno. Un ringraziamento particolare alla sezione pisana delle due società, l’impegno della professoressa Giuca e Giannotti è stato encomiabile. Lo Sport ce lo insegna, uniti si vince.

Franco Di Stasio (presidente S.I.O.S.)