Matteo Salvini a Non è l’Arena: ” No a un governo-minestrone con Pd e M5S. Dignità prima di tutto!”

Il senatore leghista è fermo sulle sue posizioni ed ha le idee chiare mai con PD e Cinque Stelle al governo
di giuseppe cossentino
1 mese fa
24 Gennaio 2021

Salvini ospite di Giletti a Non è l’Arena fa interessanti dichiarazione sull’attuale situazione

politica.

 L’ex vicepresidente del Consiglio dei Ministri leghista dichiara: Non andrei mai al governo con chi ha smontato i decreti sicurezza, con chi pensa di cancellare quota 100 o con chi vuole introdurre la patrimoniale. Non penso valga la pena fare un governo-minestrone per tirare a campare. La dignità viene prima di tutto!.

Matteo Salvini contro Lello Ciampolillo. L’ex grillino espulso dal Movimento 5 Stelle crea non poco imbarazzo al governo. “Questo senatore che non pagava quanto doveva è stato recuperato e si propone come ministro dell’Agricoltura”. Fin qui nulla di più di quanto rivelato dallo stesso Ciampolillo. Se non fosse che il leader della Lega va oltre: “Se andate su internet troverete alcune delle sue iniziative – spiega in un video rilanciato su Twitter -. Tra quelle più famose curare il Covid con le canne, combattere la Xylella con il sapone e le onde elettromagnetiche e definire ‘ladro’ chi beve e vende latte perché è del vitello”.

Da qui la frecciata di Salvini: “In un momento normale si può ridere, in un momento come questo mi vien da piangere e mi cadono le pa**”. Ciampolillo infatti è l’uomo che all’ultimo ha votato “sì” alla fiducia, nonché uno dei senatori a cui è appesa la maggioranza di Giuseppe Conte. “Ci rendiamo conto in che mani siamo?”, è la domanda retorica posta dal leghista.

“Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno manifestato al Presidente

della Repubblica – a nome dell’intero centrodestra – la grande preoccupazione per

la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono

su famiglie e imprese, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza”. Lo si sottolinea in una nota congiunta.

La nota prosegue: ”È convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare. Il centrodestra ha ribadito al Presidente la fiducia nella sua saggezza”. Lo si legge in una nota congiunta.

Nel 2012 Matteo Salvini diventa padre di Mirta, avuta dalla sua nuova compagna Giulia (conosciuta dopo il divorzio dalla prima moglie), e lascia il consiglio comunale milanese dopo essere stato eletto nuovo segretario della Lega Lombarda, sconfiggendo l’altro candidato Cesarino Monti con quasi 300 voti di scarto.

Si ricandida al Parlamento italiano alle elezioni politiche del 2013 e viene eletto: tuttavia, il 15 marzo, prima giorno della legislatura, cessa il mandato e viene sostituito da Marco Rondini, per proseguire l’attività all’Europarlamento, dove fa parte del gruppo euroscettico di destra Europe of Freedom and Democracy.

Parlamento europeo

A Strasburgo è membro della Delegazione per le relazioni con l’India,

della Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori e della Delegazione

per le relazioni con la penisola coreana, oltre che sostituto nella Commissione per il Commercio

Internazionale, nella Delegazione per le relazioni con il Sud Africa e nella Delegazione per le relazioni con il Canada.

Nel mese di maggio del 2013 accusa il Ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge di voler regolarizzare

gli immigrati clandestini nonostante gli accadimenti recenti (poco prima un uomo ghanese a Milano

aveva ucciso tre persone a colpi di piccone) e insinuando il rischio di istigazione a delinquere.

Anche in questo caso le sue dichiarazioni suscitano la reazione sdegnata della politica: la Kyenge

parla di accuse vergognose, mentre il Presidente del Consiglio Enrico Letta classifica le frasi di Salvini come fuori luogo.

A settembre del 2013 è protagonista, insieme con altri esponenti politici leghisti, di un sit-in a Ceto,

in Valle Camonica, sulla strada statale 42, per sostenere gli operai di sette fabbriche del nord Italia

che non possono più lavorare (in totale si tratta di più di 1400 dipendenti) a causa del sequestro all’Ilva di Taranto.

Nello stesso periodo si candida come nuovo segretario della Lega, al posto di Roberto Maroni (che pure lo sostiene): le elezioni primarie del partito vanno in scena il 7 dicembre e lo incoronano nuovo segretario grazie all’82 % dei voti (più di 8mila preferenze in totale); l’altro candidato Umberto Bossi è ampiamente battuto. Dal 2015 la sua nuova compagna è la conduttrice televisiva Elisa Isoardi.

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