Massimo Paolucci regista di Medium e Una Preghiera per Giuda. L’intervista

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2 mesi fa - 30 Settembre 2021

Sono pronti ad uscire in tutte le sale i primi due film, in qualità di regista, di Massimo Paolucci. Parliamo di Medium e Una Preghiera per Giuda, progetti di cui ci ha parlato in questa intervista.

Signor Paolucci, è il regista del film Medium, prodotto da Emy Productions e in uscita nelle sale il 14 ottobre. Com’è nata la sua partecipazione in questo progetto, dato che rappresenta il suo esordio vero e proprio alla regia?

“La mia partecipazione al film è nata quasi come una scommessa, dovuta al fatto che ho sempre curato situazione cinematografiche dal punto di vista organizzativo, esecutivo e di produzione. Comunque sia, nel tempo, ho sempre collaborato con registi come Dario Argento, Lamberto Bava e Lucio Fulci. Insomma, vengo dall’horror, che è il genere appunto a cui appartiene Medium. Quando la Emy Productions era in procinto di partire e mi disse di curare questa cosa, ho detto che forse potevo essere davvero utile allo sviluppo del progetto vista la mia esperienza precedente nelle pellicole horror. E così mi hanno chiesto se volessi fare anche il regista. Ed ho fatto questa commessa, che poi alla fine è riuscita. Perché abbiamo fatto un buon film, con un cast di tutto rispetto e una location mirabolante. L’idea era quella di ricalcare il genere che andava in voga negli anni ‘70/’80, per certi versi Tarantiniano. Perché si svolge in due situazioni: la prima parte è incentrata sulla rapina, la seconda diventa horror. E’ una scelta su canoni già percorsi, ma sapientemente organizzati dalla produzione. Ed io per primo mi faccio una lode perché ho saputo gestire quello che era una pozione di regista”.

E, come si suol dire, “da cosa nasce cosa”. Infatti, è arrivata la seconda regia con Una Preghiera per Giuda, sempre prodotto dalla Emy Productions.

“Esattamente. Una Preghiera per Giuda è un progetto pomposo, dal sapore internazionale. Ha due star americane, Danny Trejo, il famoso Machete, e Natalie Burn, che si affiancano a Bruno Bilotta, Tony Sperandeo. E’ un cast bello e sodo per un film un po’ coraggioso, con una trama vecchio stile, anni ’90. Parla della forza, a livello politico, della mafia; come tocca i palazzi, le camere importanti di Roma. Tutto andrà però a sfumare perché la legge avrà la meglio”.

Il film esplorerà però anche un legame, tutto da recuperare, tra un padre e un figlio, no?

“Sì, proprio così. Si parlerà di questo legame tra padre e figlio, quest’ultimo interpretato dal giovane Emilio Franchini, che è figlio del produttore Giovanni ma che fa parte del cast perché è davvero bravo. E’ esploso sul film Medium, dove sarà anche lì protagonista, e non potevamo fare a meno di averlo ancora in Una Preghiera per Giuda, che avrà sicuramente un seguito dove ci sarà anche Danny Trejo”.

E’ soddisfatto del sodalizio lavorativo che si è venuto a creare con Emy Productions?

“Assolutamente. Hanno creduto in me come regista e mi sono trovato molto bene con loro. Devo dire che abbiamo fatto due progetti molto importanti. Medium, come ha già detto, sarà nelle sale dal 14 ottobre, mentre Una Preghiera per Giuda uscirà intorno a febbraio/marzo 2022”.

Due lavori importati, ma sicuramente differenti tra di loro. Dato che appartengono a due generi completamente opposti…

“Esatto. Prima abbiamo creato un fantasy/avventura/horror, che è Medium, e poi abbiamo un drammatico/action movie che è Una Preghiera per Giuda, dove ci saranno sparatorie, rapimenti, polizia, motoscafi. Il film è molto più importante a livello di spiegamento di forze”.

E’ stato difficile ritornare sul set con tutte le restrizioni che la situazione Covid comporta?

“Sì, il Covid per certi versi non ci ha dato una mano, per altre ci ha invece aiutato ad essere attenti a certe cose su cui, magari, eravamo un po’ più lascivi. Qualche difficoltà, ovviamente, ce l’ha creata. Ad esempio, gli attori devono muoversi a contatto tra di loro. E se deve esserci un distacco sanitario sorgono, inevitabilmente, altri meccanismi. Ogni tre giorni, tutta la troupe veniva tamponata; bisognava utilizzare tanta amuchina, oltre al set che veniva costantemente disinfettato. Il Covid è stato un problema, che abbiamo superato mettendo le persone giuste nel posto giusto. Anche se è stata dura”.

Tutt’e due i film sono stati girati anche in Umbria.

“L’Umbria ci ha ospitati ambedue le volte. In questa regione sono stato chiamato da una nuova produzione, la PH Neutro Film, che ha chiesto a me e Danny Trejo se potessimo parlare di lavoro. Da questa chiacchierata, siamo passati ad una vera e propria collaborazione. Stiamo facendo dei sopralluoghi per mettere in piedi questo bel film che si intitolerà Soldato Sotto La Luna. Il genere sarà sempre quello dell’avventura/horror. Il progetto dovrà essere portato avanti a Terni. Cercheremo di fare al meglio di quello che possiamo. Ce la stiamo mettendo tutta. Christian Costa, il produttore della PH Neutro, è venuto personalmente a trovarmi quando stavo girando Una Preghiera per Giuda, di cui abbiamo parlato. E’ stato carino; si è seduto vicino a me per chiedermi se potesse assistere. Ed è stato bello avere un produttore affianco nella mia seconda regia. E mi ha poi proposto di lavorare per lui per il progetto di Soldato Sotto La Luna. Si è quindi stretto un bel sodalizio. Posso dirle che terrò con me, per questo lavoro, anche Emilio Franchini, dato che è una star promettente. E, quasi sicuramente, avrò Martina Nasoni, che è del territorio umbro e che in Una Preghiera per Giuda è stata davvero una scoperta. Stiamo valutando di coinvolgere un’eventuale star americana. Vedremo”.

Mi sembra dunque di evincere che si sia trovato bene a lavorare con Emilio Franchini, protagonista di Medium e di Una Preghiera per Giuda.

“Ritengo che Emilio Franchini sia uno dei giovani più promettenti del panorama cinematografico, anche perché si prepara molto. Ci crede, studia tanto. Mi ha dato un’impressione fantastica. Quando vedi una persona come lui, che si impegna e dà tanto sul set, infonde più coraggio anche a te. Ha davvero una bella carica. Mi auguro dunque di averlo anche in Soldato Sotto La Luna. Prima che qualcuno se lo porti via, visto che è bravissimo e sta ricevendo tante altre allettanti proposte”.

Massimo Paolucci regista di Medium e Una Preghiera per Giuda. L’intervista
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