Marco Zarotti ci racconta il dietro le quinte di ” The Coach” il talent di 7 Gold

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3 settimane fa - 8 Ottobre 2021

Marco Zarotti ci racconta il dietro le quinte di ” The Coach” il talent di 7 Gold

Marco Zarotti, produttore insieme a Luca Garavelli e regista di The Coach, ci parla della quarta edizione del talent show condotto da Agata Reale, attualmente in onda su 7Gold.

Salve Marco, partiamo dalla precedente edizione di The Coach. Immagino che siate rimasti soddisfatti…

“Sì, assolutamente. La precedente edizione ci ha dato parecchie soddisfazioni, sia dal lato artistico, proprio per i talenti che sono emersi e arrivati nelle fasi finali, sia per tutti quegli

artisti che hanno partecipato non arrivando così avanti. Un’altra cosa molto bella della scorsa edizione, che si è poi rinnovata in questa, è stata la straordinaria squadra di lavoro di The

Coach: da Agata Reale, che è colei che sta davanti ed è la nostra presentatrice, fino a chi si occupa della parte tecnica come gli operatori; insomma, tutti i membri della squadra. E’ questo

che ci rende molto contenti: la squadra sta continuando a crescere e questo è di supporto per il successo della trasmissione”.

A proposito di trasmissione: secondo te perché The Coach piace così tanto a chi la segue.

“The Coach sta crescendo e piace perché mette in risalto un aspetto che, generalmente, viene lasciato un po’ in secondo piano, spesso anche dalla società, ossia quello dell’insegnante, del

coach. Questo aspetto del programma in qualche modo riabilita il ruolo degli insegnanti: li fa conoscere maggiormente e fa sì che le persone si affezionino ai loro modi, al loro vissuto, alle

loro personalità, ai loro metodi di insegnamento. Inoltre, Agata e gli opinionisti fanno in modo che in ogni puntata ci sia sempre un approfondimento. Sono portatori di valori che noi

condividiamo. Secondo me è tutto questo che appassiona le persone che ci guardano e che determina il successo di The Coach”.

In quest’edizione, in giuria, c’è una novità: l’influencer Ludovica Pagani.

“L’assortimento della giuria è sempre qualcosa di importante per una trasmissione. Il nostro obiettivo è quello di dare ai concorrenti che partecipano la possibilità di esibirsi davanti a una

giuria che gli possa dare qualcosa quando tornano a casa. Vogliamo che si portino qualcosa di bello, di piacevole, che non si può comprare. Ludovica Pagani, col proprio lavoro, ha saputo

costruirsi una carriera in un contesto che sta prendendo sempre più spazio anche in ambito lavorativo, che è quello dei social network. Un mondo che per gli artisti è molto importante. Poter avere un parere di Ludovica sulle esibizioni e delle dritte su come poter impostare la propria carriera tenendo conto anche dei social, dal nostro punto di vista, è importantissimo. Magari ha meno conoscenze tecniche, nel canto e nel ballo, rispetto agli altri giudici come Maura Paparo e Meriam Jane, ma Ludovica può dare senz’altro ai concorrenti un giudizio con l’occhio della rete, visto che lì è ampiamente riconosciuta come influencer. E’ un mondo, quello dei social, che conosce; sa come ci si deve muovere e come arrivare ai risultati. La stessa cosa vale per Morgan, che è un artista indiscusso. Può piacere o meno ma è un grande artista. Riuscire ad esibirsi di fronte a un giudice così riconosciuto come Morgan ti dà la possibilità di avere un feedback importante e centrato. Si ha un ottimo motivo per mettercela tutta e arrivare quanto più avanti possibile nelle fasi della trasmissione”.
Non sei solo il produttore, ma anche il regista di The Coach. Come si confezionano le varie puntate?
“Quest’anno, tra i vari cambiamenti che abbiamo apportato ce ne sono alcuni tecnici. Abbiamo realizzato uno studio dal look completamente nuovo, che ci ha dato grande soddisfazione. Crediamo di aver creato un bellissimo studio, grazie all’ausilio della crew di Lapesa e di Maurizio Carraro di Medea Film, che si sono occupati proprio della sua realizzazione. Per quanto riguarda la parte prettamente artistica, di regia video, abbiamo inserito un carrello motorizzato che ci ha permesso di utilizzare un punto di vista molto bello che si sposa tantissimo con la spettacolarità delle esibizioni. Lascia godere quello che è lo studio e le sue luci, ma allo stesso tempo mette in risalto le varie performance degli artisti in relazione al palco di The Coach, che è molto difficile da affrontare soprattutto per chi non si è mai esibito in un contesto del genere, che ha tanta pressione tra coach, giudici e opinionisti. Abbiamo inoltre fatto un upgrade dal punto di vista tecnico aumentando sia il numero di camere, sia la qualità delle stesse. Ci tengo poi a sottolineare un altro aspetto…”

Quale?
“Sto parlando della fase Academy. Oltre ad una serie di corsi tecnici e preparatori, tutti i concorrenti che si esibiscono a The Coach vengono indirizzati ad una preparazione psicologica a quello che è il palco. Questo corso lo tiene Agata Reale e, quest’anno, è stato particolarmente sentito sia dai coach, sia dai concorrenti che hanno partecipato. E’ un corso che fa sì che il concorrente riesca ad abbandonare un pochino di blocchi prima di salire sul palco. Inoltre, lo prepara alla fase vera e propria di selezione, che è quella della costruzione squadre di The Coach, dove i concorrenti entrano nei rispettivi team e da cui parte il gioco della trasmissione. Lo sviluppo della fase Academy, per questa edizione, è stato indirizzato per costruire, per dare sempre più strumenti ai ragazzi che hanno deciso di partecipare, ma anche ai coach. Sono degli strumenti di supporto e di liberazione, magari, da alcuni schemi mentali o paure per affrontare meglio il palco e gestire l’interazione con gli altri. Si sono succedute delle storie bellissime, che vedrete in onda durante tutto l’anno. Dato che la Fase Academy, per la prima volta, verrà trasmessa in televisione”.
La terza edizione è stata vinta dal cantante Siba e dalla sua coach Federica Gili. Cosa mi dici di loro?
“Siba ha già iniziato con noi un percorso. Stiamo realizzando con lui tutta una serie di proposte artistiche. Attualmente stiamo facendo il compositing, gli effetti speciali, del videoclip del suo inedito, che abbiamo prodotto. Federica Gili è una professionista fantastica per la quale ho stravisto fin dall’inizio. Si è dimostrata fortissima da subito. Sono sicuro che sentiremo parlare molto di lei a livello artistico e professionale, perché è molto preparata. E’ una gran donna, le auguro tutto il meglio. Sono certo che saprà darci grandi soddisfazioni.
The Coach è stato già rinnovato per una quinta edizione. E’ un lavoro che continuerà. Immagino siate contenti…
“Abbiamo avuto tante richieste di partecipazione, nonostante i due anni difficili per via del Covid. Per questo si è deciso di continuare ancora con più vigore con The Coach, proprio in virtù del fatto che una risposta ai casting talmente grande, in un momento così difficile, ci ha fatto capire che c’è proprio bisogno di una trasmissione del genere. Non potevamo dunque mancare questo appuntamento e metterci all’opera per far sì che la prossima edizione sia ancora più dedicata ai ragazzi e ai coach che avranno voglia di mettersi in gioco e di lanciarsi in questa avventura”.

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