Madre e figlia 15enne morte per intossicazione alimentare: cinque indagati

30 Dicembre 2025 - 8:14

Madre e figlia 15enne morte per intossicazione alimentare: cinque indagati

Sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia quindicenne Sara Di Vita, decedute tra la serata di sabato e la mattina di domenica all’ospedale Cardarelli di Campobasso in seguito a quella che viene

sospettata come una gravissima forma di intossicazione alimentare, la Procura, ha aperto un fascicolo con diverse ipotesi di reato, tra cui la più grave di omicidio colposo plurimo. Ci sarebbero cinque

persone indagate e iscritte sul registro medici e personale sanitario in servizio al Cardarelli nei giorni in cui il nucleo familiare si era rivolto alle cure ospedaliere a causa di forti sintomi da intossicazione.

Nella giornata di domenica gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso hanno effettuato un ampio sequestro di alimenti nell’abitazione di Pietracatella dove la famiglia aveva consumato i pasti natalizi.

Sono stati prelevati barattoli, conserve, prodotti commestibili e scarti di alimenti recuperati anche dai rifiuti, tra cui gusci di vongole. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi e stanno lavorando

su tutte le piste, in attesa degli esiti degli accertamenti tecnici e tossicologici. Secondo quanto si apprende la famiglia aveva mangiato anche funghi. Intanto, Gianni Di Vita, padre della ragazza e marito della

donna, che aveva accusato sintomi insieme a loro, è stato trasferito ieri all’Istituto Spallanzani. Le sue condizioni sono giudicate stabili, ma l’uomo resta sotto stretto monitoraggio ed è sottoposto ad

accertamenti specialistici. Controlli sono stati disposti anche per la figlia maggiore, 19 anni, asintomatica, che non avrebbe consumato la cena di Natale in casa. L’indagine, coordinata dalla Procura,

si concentra non solo sull’individuazione dell’eventuale agente responsabile dell’intossicazione, ma anche sulla ricostruzione della sequenza degli eventi sanitari, compresi i primi accessi al pronto soccorso nei giorni precedenti ai decessi,

già oggetto di acquisizione di cartelle cliniche e referti ospedalieri. Fonte Tgcom24.