L’Iran dichiara guerra alle Big Tech Google, Microsoft e Palantir: la guerra si allarga

12 Marzo 2026 - 10:33

L’Iran dichiara guerra alle Big Tech Google, Microsoft e Palantir: la guerra si allarga

L’agenzia di stampa Tasnim ha pubblicato una nuova lista di bersagli militari. Gli esperti ritengono questa agenzia molto vicina al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Adesso, i pasdaran puntano i loro missili anche contro le Big Tech. Di conseguenza, le grandi aziende tecnologiche entrano ufficialmente nel mirino iraniano.

Nello specifico, i pasdaran considerano queste enormi aziende di tecnologia come dei veri e propri centri economici e bancari. Secondo le milizie iraniane, queste multinazionali collaborano attivamente con i nemici storici. Perciò, le guardie accusano i giganti tecnologici di favorire gli attacchi militari. Gli Stati Uniti e Israele coordinano queste operazioni belliche in modo congiunto.

L’agenzia Tasnim chiarisce la strategia militare attraverso una dichiarazione molto netta. Il giornale scrive infatti che la portata della guerra regionale tocca ormai le infrastrutture fondamentali. Pertanto, l’Iran amplia allo stesso tempo la portata dei suoi obiettivi legittimi. Dalle informazioni attuali, i pasdaran rivolgono queste minacce contro strutture ben precise. Geograficamente, queste basi si trovano attorno al Golfo Persico e direttamente nel territorio di Israele.

Nel frattempo, Al Jazeera elenca in modo chiaro i nomi delle aziende coinvolte in questa situazione tesa. Il canale televisivo nomina specificamente Google, Microsoft, Palantir, IBM, Nvidia e infine Oracle. Sicuramente, noi parliamo delle aziende tecnologiche più grandi e potenti al mondo. Inoltre, queste corporazioni possiedono una capitalizzazione complessiva di svariati miliardi di dollari.

I pasdaran hanno scelto di allargare la loro lista di obiettivi militari per un motivo scatenante preciso. In precedenza, l’esercito di Israele ha colpito duramente un edificio bancario. Questo palazzo si trovava proprio nella città di Teheran. Di conseguenza, le milizie iraniane hanno denunciato pubblicamente questo grave attacco. Successivamente, le guardie hanno aggiunto le aziende tecnologiche ai loro bersagli primari.

In particolare, l’Iran accusa queste compagnie di collaborare direttamente ai continui bombardamenti. Secondo l’accusa, le Big Tech forniscono tecnologie moderne e avanzate ai nemici. Inoltre, esse offrono un forte supporto logistico e informatico all’esercito statunitense. Parallelamente, queste grandi aziende aiutano in modo del tutto simile anche l’esercito israeliano.

Tuttavia, la versione della rivista Wired dedicata al Medio Oriente racconta reazioni molto diverse tra le varie aziende. Da una parte, alcune società rigettano totalmente queste pesanti accuse. Dall’altra parte, altre compagnie mantengono da tempo dei contatti di collaborazione formale con l’esercito. Il caso più noto riguarda sicuramente l’azienda di sicurezza Palantir. Alexander Karp guida questa famosa società. Inoltre, il discusso Peter Thiel appare tra i fondatori dell’azienda della Silicon Valley.

Infine, la testata Bloomberg riporta i dettagli di un patto militare estremamente importante. Nel gennaio del 2024, Alexander Karp ha firmato un accordo ufficiale con il Ministro della Difesa Israeliano. Questo contratto supporta direttamente gli sforzi bellici in corso. Fra i vari servizi, Palantir ha promesso all’esercito israeliano la sua Piattaforma di Intelligenza Artificiale. Questo servizio analizza i bersagli nemici e pensa ai piani di battaglia. Questa partnership strategica ha preso il via subito dopo il 7 ottobre 2023.

Fonte: Fanpage