Come riporta Afp che cita come fonti media statali iraniani, Teheran afferma di aver effettuato attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Con oggi comincia Il dodicesimo giorno di conflitto
in Medio Oriente tra Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Nello specifico, l’Iran, avrebbe colpito con missili la base statunitense di Erbil in Iraq e la base della quinta flotta della marina statunitense in Bahrein.
Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan. A Tel Aviv migliaia di persone nei rifugi in seguito alle esplosioni udite nella
notte. Da Teheran fanno sapere che la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, è vivo nonostante le ferite riportate negli attacchi di Usa e Israele. Il figlio del defunto ayatollah Ali Khamenei si troverebbe in
un luogo sicuro. La Compagnia Gb ha fatto sapere che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz. Una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di
Hormuz, strategico al confine con l’Iran. L’attacco ha provocato un incendio e costretto l’equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un’agenzia per la sicurezza marittima britannica. “È stato segnalato
che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo”, ha dichiarato la United Kingdom Maritime Trade Operations.
Mojtaba Khamenei è ferito e si è rifugiato in un luogo ferito, è quanto riportato dal New York Times che cita funzionari iraniani. Il 56enne nuovo leader iraniano è rimasto ferito il giorno dell’inizio dell’attacco da
parte di Israele e Stati Uniti. I funzionari di Teheran affermano al Nyt che negli ultimi due giorni alcune figure di spicco del governo hanno riferito loro che Mojtaba Khamenei ha riportato ferite, anche alle
gambe, ma che è vigile e si è rifugiato in un luogo altamente sicuro con comunicazioni limitate. Fonte Tgcom24.