Laura Ziliani : il piano delle figlie assassine. «Coi soldi compriamo un’auto e andiamo in vacanza»

Nel corpo della donna trovate tracce di benzodiazepine
sei in  Cronaca nera

3 mesi fa - 24 Settembre 2021

Svolta nelle indagini ,
sul giallo di Laura Ziliani,
l’ex vigilessa di 55 anni che è scomparsa da Temù (Brescia) l’8 maggio scorso.

Sono state infatti, arrestate ,
due delle tre figlie, e il fidanzato della più grande.

I carabinieri della compagnia,
di Breno hanno infatti eseguito l’ordinanza ,di custodia cautelare ,
in carcere emessa dal giudice ,
per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia.

Nei confronti delle due giovani ,
di 26 e 19 anni ,e del fidanzato
della 26enne, uno studente universitario di 27 anni che risiede in provincia di Bergamo.

I tre sono accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere ,
e si trovano nel carcere a Brescia.

Sulla base della ricostruzione ,
degli inquirenti emerge che le due figlie l’8 maggio scorso avevano dato l’allarme ai carabinieri intorno alle 12.

Nella loro telefonata avevano ,
affermato di essere preoccupata ,
per la madre, che era uscita alle 7 ,
per una passeggiata e non era più rientrata.

Secondo le loro parole avrebbe,
dovuto farlo alle 10 per poi andare,
con le due in una discarica ,
per gettare dei vecchi materassi.

Dopo la loro segnalazione, è stata attivata la macchina delle ricerche: sono stati inviati sul posto carabinieri, soccorso alpino, vigili del fuoco e diversi volontari.

In una nota stampa si legge ,
che fin dai primi giorni i militari hanno avuto delle perplessità ,
sulla ricostruzione dei fatti delle due figlie.

Durante le indagini sono stati analizzati i tabulati telefonici, gli smartphone e i computer degli indagati.

Inoltre sono state effettuate perquisizioni e sopralluoghi
per cercare di capire cos’è successo.

Dagli accertamenti degli inquirenti, sono emerse alcune anomalie ,
nei racconti forniti ,dai tre presunti responsabili che avrebbero reso poco credibile ,la versione dell’infortunio ,
o del malore.

A insospettire i carabinieri è stato l’allarme dato troppo in fretta ,
e il ritrovamento del telefono, da cui la donna non si separava e che è stato trovato sotto una panca.

Non solo anche il ritrovamento della scarpa, avvenuto il 23 maggio, ha alimentato i sospetti delle forze dell’ordine.

L’8 agosto ,è stato poi ritrovato ,
il corpo della donna: un bambino ha trovato il cadavere in stato di decomposizione e ha dato l’allarme.

Il corpo non era riconoscibile in volto ed era nascosto tra rami e foglie.

La donna indossava solo una canottiere e gli slip.
È stato riconosciuto grazie agli orecchini in oro ,e a una cisti
presente sul piede: poi successivamente la conferma è arrivata con l’esame del Dna.

Il medico legale, durante l’autopsia, non ha trovato lesioni esterne.

L’ipotesi è poi che il corpo sia stato nascosto in un posto che ha rallentato il processo di decomposizione.

Gli esami tossicologici hanno poi permesso di scoprire che nel corpo della donna ci fosse benzodiazepine.

Non è ancora chiaro quante dosi di farmaco siano state utilizzate: una delle ipotesi, che al momento non è stata esclusa, è che questo sia stato preso dalla farmacia della Rsa ,
in cui lavorava una delle figlie.

Il movente dell’omicidio, sarebbe di natura economica.

«Alla luce del vestiario, della Ziliani e delle condizioni ,di conservazione ,
del suo cadavere.

Si ritiene, dunque che la sua morte ,
sia occorsa durante la notte, e che il suo corpo sia stato, lungamente occultato in luogo ,che ne ha permesso una discreta conservazione ,per l’ampio lasso temporale di tre mesi.

Ciò avvalora la conclusione ,
che Ziliani Laura abbia trovato ,
la morte all’interno delle pareti domestiche per mano dei tre soggetti.

Ivi presenti la sera del fatti ,
e che gli accadimenti successivi ,
altro non siano che un tentativo di depistaggio posto in essere dagli autori del reato».

Si legge nell’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, nei confronti di due sorelle nonché del fidanzato della sorella maggiore.

Laura Ziliani : il piano delle figlie assassine. «Coi soldi compriamo un’auto e andiamo in vacanza»
TEMI DI QUESTO POST