Jeremy Parisi, dal judo al mondo della moda e dello spettacolo. L’intervista

Una carriera internazionale per il campione, modello e attore
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1 settimana fa - 10 Gennaio 2022

Jeremy Parisi
Ha un passato nel mondo del judo, visto che è anche il cugino del pluricampione Angelo Parisi, ma adesso
sta concentrando tutta la sua attività come modello e attore. Jeremy Parisi vuole infatti imporsi sempre di
più in quei due campi lì e si sta impegnando per riuscirci. Un percorso, incominciato quasi per caso, che sta
iniziando a dare i suoi primi frutti.
Jeremy, partiamo dai tuoi esordi. Prima di fare l’attore e il modello, sei stato uno sportivo. Giusto?
“Esatto, ho cominciato a praticare judo all’età di sei anni. In tal senso, posso dirti di non avere avuto scelta,
dato che mio padre era un campione nella stessa disciplina, così come mio cugino Angelo Parisi. Ho dunque
fatto judo per oltre venticinque anni. Adesso sono cintura nera terzo Dan ed ho vinto la coppa Italia.
Inoltre, ho praticato pure il jujitsu, dove sono stato per due volte terzo al campionato italiano. E sono stato
anche nella nazionale francese. Finché, a 28 anni, mi sono fermato”.
Ed è da lì che si è avvicinato al mondo dello spettacolo.
“Sì, ho cominciato a fare l’attore e il modello a Parigi. Ho girato anche alcune serie francesi. E sono stato
contento di smetterla coi tornei, con il judo. Attualmente, vivo a Londra e me la cavo bene”.
L’attività con il judo è dunque messa definitivamente da parte?
“Proprio così. Non voglio più infortuni. Anche se faccio una precisazione: mi alleno tutti i giorni per
mantenere il mio aspetto da atleta, ma adesso mi sono concentrato al 100% sulla carriera di modello e
attore. Anche se a Londra ci sono un po’ di difficoltà. Con il mio accento francese è difficile. Per essere qui
un attore bisogna avere sicuramente l’accento inglese, ma mi capita spesso di andare a Parigi per fare
qualche lavoro. Da un lato la strada dell’attore va meglio in Francia, ma per quella da modello mi trovo
benissimo anche a Londra”.
E il punto di svolta quando è arrivato? Raccontami l’esatto momento in cui hai deciso di lasciare lo sport
per fare l’attore e il modello…
“Grazie ad un amico che faceva judo con me. Mi ha detto che conosceva un fotografo che cercava dei
modelli per il suo libro. Aveva bisogno di avere qualche atleta. Grazie agli scatti, che ho potuto poi mandare
ad alcune agenzie, sono stato preso in qualche pubblicità. E mi sono reso conto che potevo guadagnare
anche senza farmi male, a differenza di quanto avveniva con lo sport. E pian piano mi sono avvicinato a
questo mondo, che mi piaceva e che ho vissuto come una sfida. Venendo dal judo, non conoscevo nulla
della moda. Ho dovuto farmi dei nuovi contatti. Ed è iniziato un percorso che ha dato i suoi frutti e che
ancora sta continuando”.
Ci sono dei progetti in ballo di cui puoi parlarci?
“Come no? Qualche mese fa sono tornato in Francia per girare un film, dove interpretavo, guarda caso, un
allenatore di judo. Un ruolo che mi calzava a pennello, insomma. Ho poi preso parte, tra Londra e la stessa
Parigi, ad alcuni shooting. Non mi posso lamentare perché sono sempre impegnato”.
E’ difficile farsi strada nel mondo della moda? Immagino che ci siano dei pro e dei contro…
“C’è una competizione incredibile. Ad esempio, io continuo a sentirmi un atleta, perché non ho il fisico vero
e proprio da modello. Tant’è che non sto in un’agenzia di moda per fare le sfilate. Faccio più da modello per
le cose commerciali. Tuttavia, la competizione è grande. Ma vengo dal judo, ho fatto tantissimi tornei. Non
ho di certo paura quando affronto un casting. Sono sempre pronto a mettermi in gioco. Se cado, mi rialzo e
faccio un altro casting. Per emergere, nel mio campo, devi essere sempre forte e non mollare mai”.
Se capitasse, lavoreresti in Italia?

“Assolutamente sì! Di recente, a settembre, ho fatto un servizio per For Men, con delle foto scattate a
Roma. Sono originario di Frosinone e tornare in Italia per lavoro ha permesso che andassi a trovare la mia
famiglia. L’Italia è il mio paese”.
Sei nato in Francia. Hai mai vissuto in Italia?
“Sono di Arpino, in provincia di Frosinone. Ho vissuto in Italia quando praticavo judo. E appena posso ci
torno. Prima capitava che, d’estate, rimanessi a casa per due o tre mesi”.
Ti definisci anche influencer. Spiegami meglio…
“Con i lavoretti che ho fatto in Francia, compresi alcuni calendari, ho raggiunto molti follower. E quindi
utilizzo i social per postare alcuni scatti. Collaboro con diversi marchi, ma non ci passo tanto tempo. Mi
definisco, per questo, un piccolo influencer. Non faccio mille storie al giorno mostrando tutto ciò che
faccio”.
Parlando di te come attore, quali tipi di ruoli vorresti interpretare in futuro?
“Qualcosa di azione. Non sono un attore comico, ma mi sento più portato per l’azione o per il drama. Anche
perché, come abbiamo già detto, non sono nato come attore, anche se poi ho fatto dei provini ed ho preso
parte a delle serie, per lo più drammatiche. Nei lavori d’azione, ad esempio, potrei anche combattere. Ne
ho girato anche diverse in costume”.
Hai qualche aneddoto su queste ultime da raccontare?
“Sì, per un lavoro mi hanno chiesto se sapessi andare a cavallo. Io, di getto, ho risposto sì, ma non era vero.
E l’ho presa come una sfida, tant’è che poi ho imparato a farlo. Mi ci sono dedicato per cinque giorni, senza
alcuno stop. Tra le cose che mi hanno reso più felice c’è anche una piccola apparizione in un film di James
Bond, interpretato da Daniel Craig, dove sono stato un agente segreto. Mi ha dato modo anche di
muovermi un po’ all’interno del cinema americano. Quella di 007 è una grandissima e costosa produzione.
C’è molta professionalità dietro. Ho trovato un set di alto livello”.
Sei stato anche nel cast di una soap francese, giusto?
“Esattamente. Si girava tutto molto in fretta. Non perdevamo tempo. Una volta ho dovuto imparare dodici
pagine in due giorni. Ho poi fatto un po’ di cose con la Warner Bros. In primis nella serie Pennyworth, che è
incentrata sulla storia di Alfred, il maggiordomo di Batman. Sono stato il bodyguard di qualcuno nella
seconda stagione. E ho fatto pure un’apparizione in Tom e Jerry. Anche perché la Warner Bros sta
vicinissima a casa mia. Quando ci sono dei ruoli che sento adatti a me, mi presento sempre a fare i provini”.
Quali sono i progetti che hai in ballo per i prossimi mesi?
“Ho tantissimi shooting in programma. Come attore, al momento, non più di tanto, ma le occasioni
sicuramente non mancheranno”.
Hai qualche sogno nel cassetto da realizzare?
“Sicuramente. Mi piacerebbe, ad esempio, prendere parte allo spot di un profumo italiano. Non sarebbe
male, perché no. E adorerei fare una serie televisiva inglese o italiana”.
E nel tempo libero cosa ti piace fare?
“Stare con il mio cane, godere del cibo italiano, del cafè ristretto. Mi piace andare in giro nei boschi, senza il
telefono, per isolarmi e stare in tranquillità. Adoro lo sport, ovviamente, e il fitness. Cerco di vivere il
mondo appieno per rubare gli sguardi e i comportamenti di chi mi sta intorno perché, chissà, magari un
giorno potrei portarli in scena in un film”.

Jeremy Parisi, dal judo al mondo della moda e dello spettacolo. L’intervista
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