Italia verso la zona gialla: quali regioni rischiano dal 23 agosto

Italia verso la zona gialla: quali regioni rischiano dal 23 agosto
sei in  Cronaca

4 mesi fa - 17 Agosto 2021

L’aumento dei ricoveri in quasi tutta Italia per i nuovi casi Covid, desta preoccupazione per il possibile passaggio dalla zona bianca a quella gialla, in cui sono previste più restrizioni.

A rischiare maggiormente è la Sicilia, che potrebbe passare in giallo già dalla prossima settimana: decisivi saranno i dati della giornata di oggi, in caso di aumento dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva

la Sicilia potrebbe entrare in zona gialla già da lunedì prossimo. Gli ultimi dati Agenas, infatti, certificano il superamento della soglia critica per quanto riguarda i ricoveri in area medica.

Allo stesso tempo la Sardegna ha invece superato il limite per le terapie intensive, ma ha ancora un margine per i ricoveri ordinari per Covid che le consente di restare almeno per un’altra settimana in zona bianca.

Per passare in zona gialla si devono verificare tre condizioni: incidenza dei casi settimanali superiore ai 50 contagi ogni 100mila abitanti, occupazione dei posti letto in terapia intensiva superiore al 10%

e ricoveri in area medica superiori al 15%. Quasi tutte le Regioni italiane, stando ai dati Agenas aggiornati al 15 agosto, sono a rischio per i dati sull’incidenza. Solamente Lombardia, Molise,

Piemonte, Puglia e Valle d’Aosta sono sotto la soglia dei 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Da ormai qualche settimana le Regioni che più preoccupano per l’aumento dei ricoveri sono Sicilia e Sardegna.

La Sicilia rischia di essere la prima a perdere la zona bianca, forse già dalla prossima settimana: decisivi saranno i dati delle prossime ore, considerando che il monitoraggio settimanale dell’Iss si basa

solitamente sui dati dei ricoveri relativi al martedì. Nell’isola è stata superata la soglia per i ricoveri in area medica (siamo al 16%, il limite è del 15%), mentre per le terapie intensive siamo al 9% con la soglia fissata al 10%.

Tutto dipende, quindi, dagli ingressi in rianimazione delle prossime ore. Diversa la situazione in Sardegna, dove è stata superata la soglia delle terapie intensive (11%, in aumento dell’1%), ma non quella dei ricoveri ordinari:

siamo, in aumento, al 9%, con il tetto fissato al 15%. I dati sui ricoveri sono aggiornati al 16 agosto: a livello nazionale siamo al 5% di occupazione dei posti letto in terapie intensive (+1% rispetto al giorno precedente) e al 6% per l’area medica.

Crescono anche i ricoveri nel Lazio: 7% in terapia intensiva e 8% in area medica (in aumento di un punto rispetto a ieri). Da tenere d’occhio anche la Toscana (entrambi i valori al 6%), considerando che si tratta di una delle Regioni

con una maggiore incidenza dei casi settimanali. Oltre a Sicilia e Sardegna. I dati più preoccupanti sono quelli della Calabria per i ricoveri in area medica (14%, ma con terapie intensive al 4%), ma anche della Basilicata (10% ma solo 2% per le rianimazioni).

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