Intrappolato nel fango fino alle spalle, senza cibo né acqua per giorni, ma miracolosamente sopravvissuto. È la storia incredibile di Andrew Giddens, 36enne di Jacksonville, in Florida, scomparso il giorno di San Valentino, il 14 febbraio scorso, e ritrovato vivo quasi dieci giorni dopo.
La denuncia di scomparsa era scattata subito dopo l’ultimo contatto con il padre, avvenuto proprio il 14 febbraio. Alcuni amici avevano riferito alle autorità che l’uomo stava attraversando un periodo di forte depressione a causa di una recente rottura sentimentale. Le ricerche, coordinate dall’ufficio dello sceriffo della contea di Putnam, si sono concentrate nell’area dopo il ritrovamento della sua auto, avvenuto due giorni prima del salvataggio.
La svolta è arrivata nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio, intorno alle 17.30, quando gli agenti lo hanno individuato in un impianto di lavorazione della sabbia. In un video registrato dalla bodycam di un poliziotto, si vede Giddens cosciente e capace di parlare con i soccorritori, nonostante le condizioni estreme in cui era rimasto intrappolato.
Il 36enne era sprofondato nel fango fino alle spalle, nei pressi di una cava di prestito, siti temporanei destinati all’estrazione di sabbia e altri materiali. I Vigili del Fuoco di Palatka hanno impiegato tra le due e le tre ore per liberarlo, operando con estrema cautela per evitare di rimanere a loro volta bloccati nel terreno instabile.
Trasportato in ambulanza in un centro traumatologico in condizioni critiche, l’uomo non sarebbe attualmente in pericolo di vita. Le autorità hanno fatto sapere che, considerate le sue condizioni di salute mentale, non sono state formulate accuse. “Ci auguriamo che possa riprendersi da questa terribile esperienza, sia fisicamente che mentalmente”, hanno dichiarato dallo sceriffo.
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