Infezione dopo il cancro al seno: ospedale condannato a risarcire 33mila euro

3 Aprile 2026 - 21:20

Infezione dopo il cancro al seno: ospedale condannato a risarcire 33mila euro

Una battaglia legale durata anni si è conclusa con la vittoria di una donna di 43 anni che, dopo una mastectomia bilaterale per un carcinoma mammario, aveva contratto una grave infezione ospedaliera. Il Tribunale di Novara ha condannato la Casa di Cura Policlinico di Monza a un risarcimento di circa 33mila euro, oltre al rimborso delle spese legali. In particolare, la paziente è stata vittima del batterio Pseudomonas aeruginosa, che l’ha costretta a subire altri tre interventi chirurgici correttivi tra il 2020 e il 2021.

Secondo la perizia d’ufficio, l’infezione è “sicuramente di origine ospedaliera” e sarebbe stata contratta durante i numerosi controlli ambulatoriali successivi all’operazione del 2019. Infatti, i giudici hanno rilevato una grave lacuna difensiva della struttura: il Policlinico ha illustrato i protocolli di igiene per le sale operatorie, ma non ha presentato alcuna prova sulle procedure di sicurezza adottate negli ambulatori. Tuttavia, la difesa della clinica ha tentato fino all’ultimo di minimizzare le responsabilità, offrendo risarcimenti giudicati “al ribasso” dalla parte civile.

Di conseguenza, la giudice Irene Russo ha applicato le tabelle del Tribunale di Milano per quantificare il danno biologico e morale subito dalla donna. Inoltre, la sentenza sottolinea come la limitazione dei controlli ambulatoriali non necessari sia una strategia fondamentale per ridurre il rischio di infezioni post-chirurgiche. In conclusione, il verdetto non solo rende giustizia alla paziente, ma accende un faro sulla gestione della sicurezza sanitaria anche nelle fasi post-operatorie, spesso meno monitorate rispetto all’atto chirurgico vero e proprio.

fonte: fanpage.it

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