Incubo di Capodanno: trascina una ventenne in una stanza e abusa di lei

21 Gennaio 2026 - 12:44

Incubo di Capodanno: trascina una ventenne in una stanza e abusa di lei

Un racconto drammatico riempie l’aula del tribunale di Bolzano. Attualmente, un barista di 30 anni affronta un processo per violenza sessuale. I fatti risalgono alla sera del 31 dicembre 2022. L’episodio è avvenuto durante una festa di Capodanno. La scena del crimine è un locale di Obereggen, in Val d’Ega. La struttura si trova vicino alle piste da sci. Qui, la vittima si era recata per festeggiare. La ragazza ha 20 anni e quella sera accompagnava un’amica.

Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica con precisione. Inizialmente, la giovane ha conosciuto il barista all’interno del locale. Successivamente, l’uomo l’ha invitata a uscire. Le ha chiesto di fumare una sigaretta insieme. Purtroppo, quella richiesta apparentemente innocua nascondeva un pericolo. L’invito ha costituito la premessa per la violenza. Infatti, il 30enne ha afferrato la ragazza. Poi, l’ha trascinata con forza in una stanza. Questo locale si trova in un complesso adiacente al bar.

Proprio lì, l’uomo avrebbe consumato lo stupro. Tuttavia, in quei momenti terribili, la 20enne ha reagito. La ragazza è riuscita a prendere il cellulare. Immediatamente, ha chiamato sua madre. La donna ha raccontato i dettagli durante l’udienza. La madre ha sentito la figlia piangere al telefono. La ragazza era disperata. Inoltre, la donna ha udito le grida della figlia contro l’aggressore. La giovane urlava: “Lasciami stare!”.

Questa telefonata breve ha svolto un ruolo cruciale. La madre ha compreso subito la gravità della situazione. Di conseguenza, si è messa subito in viaggio. Voleva soccorrere la figlia il prima possibile. Nel frattempo, la vittima ha cercato una via di fuga. Doveva liberarsi dalla presa dell’uomo. Per questo motivo, ha usato l’astuzia.

La giovane ha inventato una scusa credibile. Ha promesso all’uomo un nuovo incontro. Gli ha proposto di andare in una spa il giorno successivo. Così, l’aggressore l’ha lasciata andare. Poco dopo, l’amica ha ritrovato la ragazza. Anche la madre l’ha raggiunta sul posto. Insieme, hanno riportato la 20enne a casa. Le donne l’hanno sostenuta per tutta la notte.

Il mattino seguente, hanno accompagnato la ragazza in ospedale. I medici hanno effettuato le visite necessarie. Subito dopo, la giovane ha sporto denuncia alle autorità. Il giudice ha cristallizzato il suo racconto nell’incidente probatorio. Ora, questa testimonianza rappresenta un elemento chiave del procedimento. Essa fonda l’accusa contro il barista.

Dall’altra parte, l’imputato nega ogni addebito. Il 30enne sostiene una versione diversa. Egli afferma che il rapporto era consensuale. Il collegio giudicante ascolterà la sua versione prossimamente. Il giudice Stefan Tappeiner presiede la corte. Egli ha fissato la prossima udienza per il 4 maggio.

In quella data, il tribunale sentirà anche altri testimoni. Parleranno i testi dell’accusa e della difesa. I loro racconti contribuiranno a chiarire i fatti. Devono ricostruire con esattezza gli eventi di quella notte. Il processo deve stabilire la verità definitiva su questa vicenda.

Fonte: Fanpage