Uno straordinario intervento neurochirurgico multidisciplinare eseguito presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma ha permesso di salvare una donna di 40 anni e la bambina che portava in grembo. La paziente, giunta al pronto soccorso alla trentesima settimana di gestazione con crescenti difficoltà di deambulazione, cadute frequenti e formicolii agli arti inferiori, presentava una grave compressione del midollo spinale causata da una neoformazione epidurale.
Il quadro clinico ha richiesto una tempestiva consultazione dello Spine Tumor Board, coordinato dal professor Tullio Ghi (direttore della Patologia Ostetrica), dal professor Marco Rossi (direttore Chirurgie Specialistiche e Terapia del Dolore 1) e dal dottor Filippo Maria Polli (responsabile della Neurochirurgia Spinale, afferente all’UOC diretta dal professor Francesco Doglietto). L’urgenza di decomprimere il midollo per evitare deficit neurologici irreversibili si scontrava con l’età gestazionale: indurre il parto a 30 settimane avrebbe esposto la neonata ai severi rischi della prematurità.
I medici hanno quindi optato per una strategia ad alta complessità: operare direttamente la madre con il feto ancora in utero, differendo il parto. L’intervento di asportazione completa della massa è stato eseguito dall’équipe del dottor Polli con il supporto anestesiologico del team del professor Rossi, impiegando un letto operatorio modificato ad hoc per consentire il monitoraggio fetale continuo e preservare la stabilità emodinamica materna e neonatale.
L’esame istologico ha confermato che la lesione era un angiolipoma, un raro tumore benigno che può subire una rapida espansione durante la gestazione. Dopo il decorso post-operatorio e il pieno recupero della mobilità, la donna ha portato a termine la gravidanza senza ulteriori complicanze; a distanza di sette mesi dalla procedura chirurgica, mamma e figlia godono di ottima salute.
Fonte: fanpage.it