Incidente Paolo Belli, la testimone rivela: “Era disperato, diceva all’uomo che era arrivato come un fulmine”

16 Luglio 2026 - 11:44

Incidente Paolo Belli, la testimone rivela: “Era disperato, diceva all’uomo che era arrivato come un fulmine”

Nuovi drammatici particolari sull’incidente in bici che ha coinvolto Paolo Belli, culminato con la morte del 41enne Alessandro Magnani. La magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale per chiarire, anche tramite l’autopsia, se la vittima sia morta in seguito all’impatto o per un malore improvviso.

Lunedì 13 luglio, Magnani aveva parcheggiato l’auto a bordo strada per consegnare un avviso di interruzione dell’energia elettrica. Tornando verso la vettura, è avvenuto lo scontro con la bicicletta dell’artista, che procedeva a velocità ridotta nelle campagne tra Correggio e Campagnola (Reggio Emilia). L’uomo, impiegato e allenatore di pallavolo, è spirato in ospedale a Parma dopo 24 ore di terapia intensiva.

Belli, ora sotto shock e chiuso nel silenzio, ha chiamato subito il 118. La signora Antonella, che abita di fronte al luogo della tragedia, ha assistito ai drammatici istanti successivi allo schianto: “Sentivo delle urla, Belli gli diceva di non dormire e di stare sveglio. Cercavamo di tenerlo vigile finché non sono arrivati i soccorsi”.

Proprio alla testimone il cantante, apparso disperato, ha spiegato i secondi precedenti all’impatto mortale. Il 41enne sarebbe sbucato fuori all’improvviso “come un fulmine”, rendendo impossibile evitare la collisione. Le indagini della polizia locale puntano ora a ricostruire con esattezza le cause del decesso e l’intera dinamica.

Fonte: Fanpage.it

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