Una vita spezzata in un rogo che, ora dopo ora, assume i contorni inquietanti del crimine. È il drammatico bilancio dell’incendio scoppiato nella tarda mattinata in via Bottoni 16, alla periferia
sud di Milano, nel cuore del quartiere Vigentino. A perdere la vita è stata un’anziana di 84 anni, intrappolata nel proprio appartamento al secondo piano della scala D di un grande complesso di
edilizia popolare. Le fiamme, divampate improvvisamente, hanno divorato l’abitazione della donna, costretta a letto da problemi di deambulazione. Nonostante la rapidità dell’intervento dei Vigili del Fuoco
— arrivati con sei mezzi dal Comando di via Messina — per lei non c’è stato scampo. Quando i soccorritori l’hanno trascinata fuori, i tentativi di rianimazione del 118 si sono rivelati inutili. Il fumo denso e il
panico hanno coinvolto l’intero stabile a sei piani. Altri cinque residenti sono rimasti feriti o intossicati: nessuno è in pericolo di vita, ma tre sono finiti in ospedale in codice giallo e due in verde. Per sicurezza, l’intero
condominio è stato evacuato in attesa dei controlli di agibilità. Ma a cambiare radicalmente la prospettiva di questo dramma sono i sospetti degli inquirenti. La polizia e la squadra mobile di Milano non
credono a un incidente domestico: l’ipotesi forte è che il fuoco sia stato appiccicato di proposito. I riflettori si sono subito accesi su un vicino di casa, un italiano di 50 anni, che sarebbe stato bloccato da altri condomini
inferociti subito dopo l’accaduto. L’uomo è stato ascoltato in queste ore per chiarire la sua posizione, capire se avesse rapporti con la vittima e se ci fossero vecchi attriti o problemi di salute mentale alla base di un
gesto così estremo. “Hanno dato fuoco alla porta della signora, che era invalida e non poteva muoversi”, racconta un inquilino con la voce rotta dalla rabbia.
“Lo sappiamo tutti chi è stato, abita qui”. Ora la scientifica sta passando al setaccio i resti dell’appartamento per trovare tracce di liquido infiammabile o dell’innesco, mentre il quartiere resta sotto choc.