Il tribunale dei minori ha disposto l’allontanamento dei tre figli dalla famiglia che vive nel bosco

21 Novembre 2025 - 8:48

Il tribunale dei minori ha disposto l’allontanamento dei tre figli dalla famiglia che vive nel bosco

Per la famiglia anglo-australiana che da tempo vive in una casa immersa nei boschi della provincia di Chieti, il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei loro tre figli.

La vicenda era emersa lo scorso anno, dopo il ricovero dei bambini per un’intossicazione da funghi che aveva portato a una segnalazione e alla sospensione della potestà genitoriale, pur senza interrompere

la permanenza dei piccoli nell’abitazione isolata. Il provvedimento, eseguito con l’intervento di assistenti sociali e forze dell’ordine, prevede il trasferimento dei minori in una comunità educativa dove

rimarranno insieme alla madre per un periodo di osservazione. La permanenza della madre accanto ai figli rappresenta una misura ritenuta utile per preservare la continuità affettiva e osservare da vicino le

dinamiche del nucleo familiare durante la fase di monitoraggio. Le autorità competenti intendono così verificare le condizioni complessive in cui i piccoli vivono e valutare le misure di tutela più adeguate.

I genitori hanno più volte ribadito che la scelta di vivere in un’abitazione isolata non nasce da trascuratezza, ma dal desiderio di mantenere un rapporto stretto con la natura e con gli animali presenti nell’area,

ritenendo che questa modalità di vita rappresenti per i figli un’opportunità di crescita in un contesto naturale e protetto. Nel corso degli ultimi giorni si è ampliata una mobilitazione attraverso una petizione

online che ha raccolto quasi 31mila firme, con la richiesta di consentire al nucleo familiare di rimanere unito nella casa nel bosco. I promotori dell’iniziativa hanno evidenziato la necessità di salvaguardare il

percorso di vita scelto dai genitori e di evitare traumi ai minori. La vicenda è diventata oggetto di attenzione da parte delle istituzioni nel 2024, quando i bambini erano stati ricoverati in ospedale a causa di

un’intossicazione provocata dal consumo di funghi raccolti nei boschi circostanti. In quella circostanza un controllo dei carabinieri ha portato alla segnalazione della situazione abitativa, caratterizzata da

un forte isolamento. L’episodio ha determinato la sospensione della potestà genitoriale, pur lasciando i minori affidati alla famiglia. Fonte Tgcom24.