Davanti al giudice presso il tribunale di Bergamo è comparso il trapper Paul Yeboah, in arte Bello Figo, imputato in un processo con l’accusa di violenza sessuale nel 2023 ai danni di una quindicenne. Dopo una serata
in un locale di Treviolo (Bergamo), dove la ragazza stava festeggiando il compleanno con alcuni amici, il trapper – al termine di una sua esibizione – “mi ha chiesto se volessi fare ‘after’ insieme a lui, ma ho risposto di
no – ha raccontato la giovane al giudice -. Poco dopo mi è stato proposto di andare nel suo camerino”. Richiesta cui la ragazza ha detto di aver risposto in modo vago. “Più tardi un bodyguard mi ha presa e,
strattonandomi, mi ha portata nel camerino, dove c’erano anche altre persone – la testimonianza -. Lì mi è stato chiesto di dove fossi e quanti anni avessi, così ho risposto e uno dei bodyguard ha replicato alla mia età
dicendo ‘carne fresca’. A un certo punto il trapper si è avvicinato e mi ha molestata”. Per uscire dal camerino il bodyguard le avrebbe chiesto un bacio sulla guancia. Della serata sarebbero anche state scattate
delle fotografie, poi pubblicate sui social e seguite da commenti sgradevoli. La giovane non si era rivolta alle forze dell’ordine, venendo però contattata due giorni dopo dai carabinieri, in merito alla denuncia
presentata da una ragazza e un ragazzo – che lei non conosceva – che avrebbero subito trattamenti simili da parte dei bodyguard nel camerino del locale di Treviolo. Il processo è stato rinviato al
prossimo 8 ottobre, quando sarà sentito Bello Figo. I cui legali in una nota spiegano: “Trattasi di accusa relativa a un presunto fugace palpeggiamento”. La difesa ha offerto alla ragazza 2.500 euro di risarcimento:
il trapper disconosce le accuse di violenza sessuale, ma si rende conto che i commenti alle foto sui social siano stati inappropriati e sgradevoli, causando un danno alla giovane. Fonte Tgcom24.