Il telefono può causare il tumore alla testa: arriva la conferma

6 mesi fa
14 Gennaio 2020
di redazione

L’uso prolungato del telefono cellulare può causare tumori alla testa. A sostenerlo è la Corte d’Appello di Torino che oggi ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale Ivrea, emessa nell’aprile 2017, sul caso sollevato da un dipendente Telecom Italia, Roberto Romeo.

Il telefono può causare il tumore: la sentenza della Corta d’Appello

L’uomo ha passato la sua vita con il telefonino attaccato all’orecchio. Anche per 4 o 5 ore al giorno. Poi si è ammalato. Ha scoperto di avere un neurinoma dell’acustico, tumore benigno, ma invalidante.

Nel 2017 il consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice del Lavoro di Ivrea aveva riconosciuto un danno biologico permanente del 23%, condannando l’INAIL al pagamento di un’indennità di circa 500 euro al mese per tutta la vita della vittima. Ora la Corte d’Appello ha ribadito che “esiste una legge scientifica di copertura che supporta l’affermazione del nesso causale secondo i criteri probabilistici ‘più probabile che non’”.

L’estate scorsa un rapporto curato da Istituto Superiore di Sanità, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea non ha dato conferme all’aumento di neoplasie legato all’uso del cellulare. Anche Gaetano Finocchiaro, direttore dell’Unità operativa di neuro-oncologia Molecolare dell’Istituto Neurologico Besta di Milano, ha evidenziato che “a tutt’oggi non esiste un’evidenza epidemiologica della correlazione tra l’utilizzo dei telefonini e lo sviluppo di tumori cerebrali – spiega l’esperto a Il Sole 24 ore-. Negli ultimi anni, a fronte di una crescente diffusione dei telefonini, non si sono registrati aumenti dell’incidenza di tumori al cervello”.

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