Il referendum cambia tutto: cala Fratelli d’Italia, risalgono PD e M5S

25 Marzo 2026 - 19:21

Il referendum cambia tutto: cala Fratelli d’Italia, risalgono PD e M5S

Il recente referendum cambia gli equilibri politici italiani. Infatti, l’Istituto Noto registra novità importanti nell’ultimo sondaggio per Porta a Porta. Fratelli d’Italia perde mezzo punto percentuale. Di conseguenza, il partito scende al 29%. Questo calo conferma pienamente l’effetto del voto.

Inoltre, il partito di Giorgia Meloni vive una fase estremamente difficile. Il dato attuale peggiora rispetto al quattro marzo. Nel frattempo, un vero e proprio terremoto politico scuote la maggioranza. Il sottosegretario Andrea Delmastro rassegna le dimissioni. Anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto di Nordio, lascia l’incarico. Oltretutto, la premier preme su Daniela Santanchè. Meloni vuole le dimissioni della ministra. Pertanto, un’alta tensione attraversa l’intero governo. Questa crisi minaccia i consensi futuri.

Al contrario, le opposizioni sfruttano abilmente l’onda della vittoria. Entrambi i partiti principali guadagnano terreno utile. Nello specifico, il Partito Democratico recupera mezzo punto. Così, il PD sale al 22%. Parallelamente, anche il Movimento Cinque Stelle cresce dello 0,5%. Di conseguenza, il M5S raggiunge il 13%. Tuttavia, Alleanza Verdi e Sinistra registra una flessione. Avs perde mezzo punto e scende al 6%.

Eppure, l’effetto referendum non tocca gli altri alleati di governo. Forza Italia ottiene infatti un ottimo risultato. Il partito cresce di mezzo punto e tocca l’8,5%. Anche la Lega compie un salto in avanti notevole. Il Carroccio guadagna un intero punto percentuale. In questo modo, la Lega arriva all’8%. Quindi, il partito di Salvini riavvicina gli azzurri.

Per quanto riguarda i partiti minori, Azione perde mezzo punto. Dunque, la formazione cala al 3%. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci mantiene invece le sue posizioni. Questo movimento resta stabile al 3%. Successivamente, Italia Viva scende al 2% con una perdita di mezzo punto. Noi Moderati ottiene l’1,5%. Infine, Più Europa si ferma all’1%. Complessivamente, la coalizione di centrodestra raccoglie il 47,3% e perde lo 0,2%. Invece, il campo largo raggiunge il 44%.

Dopo la vittoria del centrosinistra, il dibattito politico torna sulle primarie. Molti considerano le primarie lo strumento ideale per scegliere il leader progressista. Secondo i sondaggi, Giuseppe Conte ha le probabilità migliori. Il presidente del M5S batterebbe Elly Schlein e Angelo Bonelli. Infatti, l’ex premier raccoglie il 43% dei consensi. Invece, la leader dem ottiene il 37%. Infine, il co-portavoce di Europa Verde si ferma al 12%.

Analizzando i dettagli, il 95% degli elettori pentastellati sceglie Conte. Inoltre, l’ex premier ottiene il voto del 12% degli elettori dem. Anche il 29% degli elettori di Avs sostiene Conte. D’altra parte, Schlein raccoglie il 70% dei voti del proprio partito. La leader dem prende anche il 3% dal Movimento e il 9% dai rossoverdi. Invece, Bonelli attira il 50% di Avs, il 4% dei dem e l’1% dei cinquestelle. In aggiunta, gli indecisi provengono per il 14% dal PD, per l’1% dal M5S e per il 12% da Avs.

In generale, gli elettori di centrosinistra preferiscono nettamente il voto popolare. Infatti, il 55% degli intervistati sceglie le primarie per indicare il leader. Tuttavia, un’altra parte dell’elettorato ha idee diverse. Nello specifico, il 29% assegna la decisione al PD. Queste persone considerano il PD la prima forza di opposizione. Infine, il 16% degli elettori non sa esprimere una preferenza chiara.

Fonte: Fanpage