Il Premio Parmenide a Lucrezia Ercoli
Il riconoscimento del Festival della Filosofia in Magna Grecia a Casa Severino a Brescia
Brescia – Il Festival della Filosofia in Magna Grecia ha rinnovato a Brescia il consueto appuntamento dedicato a Parmenide e al pensiero di Emanuele Severino.
Cornice dell’incontro è stato il Centro Casa Severino (via Antonio Callegari 15), dove studiosi, filosofi e ricercatori si sono riuniti per un pomeriggio di approfondimento e confronto culminato nel conferimento dell’edizione 2026 del Premio Parmenide a Lucrezia Ercoli, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Nato nel 2015 sotto la direzione scientifica del professore Massimo Donà, il riconoscimento premia figure del panorama culturale contemporaneo capaci di mantenere vivo il dialogo con le radici parmenidee e con i nodi cruciali della storia del pensiero.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della professoressa Anna Severino, seguiti dalla cerimonia di premiazione introdotta dagli interventi di Giuseppina Russo presidente e ideatrice del Festival, e Annalisa Di Nuzzo, direttore scientifico del Festival che hanno illustrato le caratteristiche dell’iniziativa partita dagli scavi di Velia e che oggi si svolge in numerose edizioni annuali tra il Cilento, Lecce, Matera, Siracusa e Atene rimettendo in collegamento la Magna Grecia con la sua madre patria e coinvolgendo sino ad oggi oltre centomila liceali che da ogni parte d’Italia praticano la filosofia nei luoghi dove è nata e si è evoluta nei secoli.

“Questo premio viene assegnato a un pensatore che ha saputo dare lustro e forza alla filosofia italiana contemporanea. Una delle poche voci destinate a risuonare anche nel futuro, la voce di un filosofo che ha saputo confrontarsi alla pari con i grandi, preservando il significato autentico del ‘pensare’ e uno stile argomentativo rigoroso”, ha commentato la presidente del Festival Giuseppina Russo.
Successivamente, il professore Massimo Donà(Università Vita-Salute San Raffaele di Milano) ha introdotto la lectio magistralis della vincitrice.
La prolusione di Lucrezia Ercoli, m “Thauma e Katastrophé. Lo stupore e l’origine della filosofia”, ha guidato la platea verso le questioni più radicali della tradizione occidentale, indagando il legame profondo tra stupore, angoscia e genesi del pensiero. L’incontro si è concluso con una vivace discussione che ha visto la partecipazione di Elena Castelletti(CCS-ASES) e di Alberto De Vita (Università Vita-Salute San Raffaele).