Il Napoli torna a vincere: Fiorentina KO, Vergara fenomenale

31 Gennaio 2026 - 20:06

Il Napoli torna a vincere: Fiorentina KO, Vergara fenomenale

Al Diego Armando Maradona va in scena Napoli-Fiorentina, una partita che vale molto più dei tre punti. Vale come segnale, come risposta, come prova di unità tra squadra e ambiente. Lo stadio non abbandona il Napoli nonostante il periodo difficilissimo, una squadra falcidiata dagli infortuni, corta, stanca, ma ancora viva. E alla fine il Napoli torna a vincere: 2-1, contro una Fiorentina in grande ripresa.

Gli azzurri scendono in campo con la stessa formazione delle ultime uscite: Gutiérrez a destra, Spinazzola a sinistra, Vergara ala come ormai da abitudine. E proprio Vergara, da giovane promessa, è diventato ormai protagonista vero.

La Fiorentina arriva a Napoli in ottimo momento di forma, senza Moise Kean, ma con Piccoli lì davanti e soprattutto con Solomon, l’ala israeliana arrivata a gennaio, a creare scompiglio sulla fascia destra. Squadra viva, aggressiva, tutt’altro che arrendevole.

Eppure il Napoli parte fortissimo e passa subito in vantaggio. Lancio lungo di Meret, Højlund fa scorrere benissimo il pallone su Pongračić, che commette anche fallo senza che venga fischiato. Si inserisce Vergara, stop a seguire col sinistro, palla portata in avanti e conclusione perfetta alle spalle di De Gea. 1-0 Napoli.

È la settimana di Antonio Vergara: dopo il gol al Chelsea e la prestazione da migliore in campo, segna anche contro la Fiorentina. Ma al di là del gol, è una partita totale: qualità, quantità, personalità, sacrificio. Si vede chiaramente che è il futuro di questa squadra. Un talento forse sbocciato più tardi del previsto, ma che ora appare fortissimo.

Subito dopo il gol, però, accade qualcosa di assurdo e drammatico. Nell’azione successiva Di Lorenzo si fa male in maniera gravissima: il ginocchio compie un movimento innaturale, al contrario. Le immagini fanno paura. Il capitano esce in barella, viene portato via in ambulanza. C’è grande preoccupazione, e il silenzio dello stadio dice tutto.

Come se non bastasse, anche Meret sembra accusare un problema fisico, ma stringe i denti e diventa decisivo: compie due miracoli, uno su colpo di testa di Piccoli, deviato quel tanto che basta per mandare la palla sul palo, e un altro clamoroso nell’area piccola su Brescianini, alzando il pallone sopra la traversa. Provvidenziale.

A sorpresa, al posto di Di Lorenzo entra Oliveira, e non Beukema. Il Napoli si ritrova così con tre mancini in difesa, una soluzione super atipica. Ma la scelta è chiara: il mister non si fida di Beukema e preferisce adattare Oliveira.

Il Napoli, nonostante tutto, non si disunisce. E trova anche il 2-0, con un gol inaspettato ma meraviglioso. Siamo a cavallo dell’intervallo: palla a sinistra, Gutiérrez sfida Gosens, rientra sul mancino e lascia partire un tiro a giro bellissimo che si infila alle spalle di De Gea. 2-0 Napoli, Maradona in estasi.

La Fiorentina però reagisce. E reagisce bene. Nel secondo tempo entra in campo con grande intensità, attacca, spinge, anche se senza creare un numero enorme di occasioni pulite. Piccoli si dimostra un attaccante forte, mette in difficoltà Buongiorno: palla in profondità, lo supera, calcia, Meret para, ma sulla ribattuta Solomon è il più rapido e segna il 2-1.

La partita sembra poter girare. La Fiorentina prova ad attaccare ancora, ma in realtà non riesce più a essere davvero pericolosa. L’ingresso di Kean dà qualcosa in più, e su un suo tiro Meret deve essere di nuovo attentissimo, ma il Napoli regge.

Entrano Giovane e poi Lukaku per dare respiro. Il brivido finale arriva su una giocata splendida di Fagioli, un esterno al volo dalla difesa che pesca Kean: stop sbagliato e tiro fuori. Sospiro di sollievo.

Finisce 2-1 per il Napoli. Una vittoria importantissima, pesante, sofferta, emotiva. Una vittoria che potrebbe rappresentare un turning point della stagione. Perché sì, la partita col Chelsea è stata persa, ma ha acceso qualcosa. E ora, senza la Champions, con un calendario comunque fitto ma con un solo obiettivo, il Napoli può concentrarsi solo sul campionato.

Occhio. Perché questo Napoli, ferito ma non domo, potrebbe aver appena ricominciato a macinare punti.