Palazzo Chigi risponde alle parole di Pedro Sanchez, presidente della Spagna, che aveva intimato all’Italia di riaprire i confini entro 48 ore: “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per quanto riguarda la sua sicurezza nazionale”.
Nella nota della Spagna si leggeva: “Esortiamo il governo italiano a porre fine ai controlli e a trattare gli spagnoli come tutti gli altri cittadini europei. Se non lo farà entro domenica 9 agosto la Spagna sarà costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini”.
Intanto il consiglio dei ministri europei di emergenza, il 4 agosto, ha espresso una generica solidarietà alla Spagna e una comunità di intenti per maggiori controlli. La sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è stata decisa dal governo italiano dopo la crisi dei migranti di Ceuta motivandola come misura cautelativa necessaria per tutelare la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico.
Nella nota diffusa oggi da Palazzo Chigi si legge inoltre: “non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna almeno fino al 15 agosto”.
Fonte: Corriere