“Ho ucciso la mia compagna”, la polizia arriva sul posto e la trova viva: omicidio scampato

10 Marzo 2026 - 19:55

“Ho ucciso la mia compagna”, la polizia arriva sul posto e la trova viva: omicidio scampato

Un uomo di 45 anni ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. Durante la telefonata, egli ha confessato un delitto terribile agli operatori. Nello specifico, l’uomo ha dichiarato di aver ucciso la sua convivente. Di conseguenza, questa allarmante comunicazione ha fatto scattare subito il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Pertanto, la situazione sembrava già definita come un tragico omicidio consumato.

Tuttavia, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e del commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica hanno fatto una scoperta ben diversa. Infatti, quando gli agenti hanno raggiunto il luogo del delitto, hanno trovato la donna ancora viva. Nonostante ciò, la vittima versava in condizioni gravissime. Inoltre, lei aveva perso del tutto i sensi. Quindi, la confessione iniziale dell’uomo non corrispondeva alla realtà dei fatti.

Successivamente, i soccorritori hanno trasportato d’urgenza la donna all’ospedale di Modica. In questa struttura sanitaria, i medici hanno esaminato la vittima. Dopo i controlli, il personale sanitario ha emesso una prognosi di 45 giorni per la paziente. Nel frattempo, la polizia ha bloccato il compagno violento. Dunque, gli agenti accusano l’uomo del reato di tentato femminicidio.

In seguito alle procedure di rito, le forze dell’ordine hanno condotto il quarantacinquenne nel carcere di Ragusa. Adesso, l’uomo rimane in quella struttura detentiva a disposizione della locale Procura della Repubblica. Nel dettaglio, i magistrati attendono ulteriori indagini. Queste verifiche serviranno per accertare le reali responsabilità dell’individuo. Inoltre, il lavoro investigativo chiarirà l’esatta dinamica dell’episodio.

Purtroppo, il testo riporta anche altre storie drammatiche correlate. Ad esempio, una nota menziona il caso tragico di Kelly. In quella specifica circostanza, la polizia aveva ignorato più volte le richieste di aiuto della donna. Addirittura, le forze dell’ordine le avevano detto di calmarsi e di dare tregua all’uomo. Purtroppo, quattro giorni dopo quell’avvertimento, l’ex compagno ha bruciato viva la povera Kelly.

In aggiunta, un episodio molto simile è avvenuto alcune settimane fa a Giardini Naxos, nella provincia di Messina. In quell’occasione, un uomo di 41 anni ha aggredito brutalmente la sua ex fidanzata. Dapprima, il soggetto ha segregato la donna. Subito dopo, lui l’ha picchiata duramente e l’ha presa a morsi. Infine, l’aggressore ha persino tentato di strangolare la malcapitata vittima.

Riguardo a questo secondo caso, la Procura di Messina ha fornito una spiegazione precisa. Secondo i magistrati messinesi, la volontà del quarantunenne di mantenere in vita il rapporto affettivo ha motivato questa brutale aggressione. Tuttavia, la donna aveva ormai esaurito e chiuso quella relazione. Infatti, lei aveva preso questa decisione in totale autonomia. Di conseguenza, l’uomo ha reagito alla separazione con estrema violenza.

Per questo motivo, la polizia ha fatto scattare l’arresto anche per questo individuo. Nello specifico, le autorità accusano il soggetto di tentato femminicidio. Oltre a questo crimine, gli agenti contestano all’uomo i reati di atti persecutori e maltrattamenti. Inoltre, l’accusa formale include anche il sequestro di persona. Infine, i magistrati aggiungono il reato di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.
Fonte: Fanpage