La guerra in Iran, iniziata con l’aggressione militare da parte di USA e Israele, ha comportato diverse tensioni e conseguenze anche sotto il profilo economico.
Tehran ha infatti chiuso lo stretto di Hormuz, punto strategico per il commercio mondiale e dove circola circa un quinto delle spedizioni giornaliere mondiali di petrolio.
Il Codacons segnala che le quotazioni di petrolio sono già salite con una prima impennata sui listini della benzina.
Come riportato da Adnkronos rispetto alle quotazioni del 27 febbraio, pari a circa 72 dollari al barile, oggi il Brent viaggia attorno ai 79 dollari.
E, infatti, per quanto riguarda la benzina si è passati a un prezzo al barile di 1,672 euro al litro del 27 febbraio a una media di 1,681 euro/litro del 2 marzo. Una differenza che, si teme, potrebbe aumentare ancora di più.
Il Codacons, inoltre, mette in allarme anche su un possibile aumento del prezzo dell’energia. Il rialzo potrebbe presto essere trasferito sulle tariffe praticate in bolletta.
Fonte: Adnkronos