Una “ritorsione molto seria” quella lanciata dagli Stati Uniti nelle ultime ore nel territorio siriano: l’obiettivo era di colpire alcune cellule ISIS.
L’operazione Hawkeye Strike, lanciata poche ore fa ha colpito alcuni siti di fondamentale importanza per l’ISIS. Secondo quanto riportano alcuni media, almeno cinque sarebbero le persone uccise dai raid americani avvenuti nella regione est della Siria. Una di queste cinque persone era un leader di cellula. La cellula terroristica “era responsabile dell’utilizzo di droni in tutta la zona”.
L’operazione è una risposta statunitense ad alcuni attentato che hanno visto morire alcuni funzionari americani sul posto, precisamente due soldati ed un interprete. Le vittime sarebbero state colpite da un cecchino, ex appartenente alle forze di sicurezza di Damasco e oggi affiliato all’ISIS.
Anche Donald Trump ha commentato l’attacco di queste ore. “A causa dell’efferata uccisione di coraggiosi patrioti americani in Siria da parte dell’ISIS, gli Stati Uniti stanno infliggendo una forte rappresaglia, proprio come avevo promesso, contro i terroristi assassini responsabili. Stiamo colpendo con forza le roccaforti dell’Isis in Siria, un luogo intriso di sangue e afflitto da molti problemi, ma che ha un futuro promettente se l’Isis verrà debellato”. Così il Presidente su Truth.
fonte tgcom24