La transizione energetica non è solo una sfida tecnologica, ma un traguardo che si raggiunge investendo sul capitale umano. E’ questa la visione strategica di Graded, la Energy Service Company con quartier generale a Napoli che dal 1958 opera, in Italia e all’estero, nel campo della progettazione e realizzazione di soluzioni energetiche integrate nel settore pubblico e privato in molteplici mercati di riferimento: Pa, industria, salute, residenziale, agroindustria ed aerospazio. La società si propone ai propri clienti come contractor per lo svolgimento di attività di progettazione e costruzione per uso industriale o civile di impianti tecnologicamente complessi alimentati da fonti tradizionali o rinnovabili. A questo Graded affianca servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di gestione dell’energia prodotta dagli impianti che ha costruito e che gestisce. “In Graded – spiega l’amministratore delegato, Vito Grassi – consideriamo i giovani talenti il motore primario dell’innovazione. Crediamo fermamente che per anticipare le direttrici del mercato sia necessario creare un ecosistema in cui il know-how aziendale incontri l’entusiasmo e la preparazione delle nuove generazioni. Per questo, la collaborazione costante con le eccellenze accademiche non è per noi un’opzione, ma un pilastro imprescindibile”.
Graded, patto con le Università per progetti di ricerca cofinanziati con fondi Fesr
11 Luglio 2026 - 9:46
Questo impegno si traduce in un dialogo continuo tra mondo della ricerca e realtà industriale, sia in Italia con le Università – Federico II e Parthenope di Napoli, atenei di Salerno e del Sannio, Luigi Vanvitelli, Magna Grecia – e il Cnr, sia a livello internazionale, attraverso partnership strategiche con l’Università di Sharjah e il Rochester Institute of Technology di Dubai. È proprio in questo terreno di scambio di competenze che prendono forma i progetti di ricerca cofinanziati con i fondi Fesr gestiti dalla Regione Campania.
Uno di questi riguarda l’innovazione nella geotermia, l’obiettivo è implementare impianti poligenerativi capaci di estrarre dalla stessa fonte geotermica energia elettrica, calore per il teleriscaldamento e raffrescamento, superando i limiti territoriali tradizionali. Con il progetto H2Restore, invece, Graded affronta il problema della discontinuità delle fonti rinnovabili come l’eolico e il fotovoltaico. “Attraverso il progetto Biovalue – precisa Grassi – la nostra strategia punta a valorizzare le biomasse e i residui organici, trasformandoli da scarto a risorsa energetica. Il progetto mira a integrare processi termochimici e biochimici per produrre energia in modo flessibile ed efficiente”. Infine, con il progetto Pro-Sit, Graded interviene nel settore edilizio tramite un approccio digitale e integrato. L’obiettivo è monitorare e certificare la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita dell’opera: dalla produzione dei materiali alla costruzione, fino alla fase di dismissione. “Credo che la sfida di un’azienda come Graded – indica l’amministratore delegato – sia quella di continuare a formare e attrarre giovani eccellenze, trasformando le competenze accademiche in soluzioni industriali concrete. I progetti che abbiamo condiviso oggi, sostenuti con le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sono la prova che, quando la ricerca incontra una solida capacità esecutiva e il talento, il territorio è in grado di produrre soluzioni d’avanguardia competitive sui mercati globali, rendendo la transizione energetica una realtà tangibile”.
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