Giulio Regeni, dieci anni dopo: la madre a Fiumicello invita a stracciare i biglietti per l’Egitto e chiede verità e diritti umani

25 Gennaio 2026 - 20:10

Giulio Regeni, dieci anni dopo: la madre a Fiumicello invita a stracciare i biglietti per l’Egitto e chiede verità e diritti umani

A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, Fiumicello Villa Vicentina si è raccolta in una cerimonia intensa e partecipata per ricordare il giovane ricercatore friulano rapito al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo. Un anniversario che non è solo memoria, ma anche atto politico e civile, come hanno ribadito con forza i genitori di Giulio.

Dal palco, la madre Paola Deffendi ha pronunciato parole durissime: «Spero che tutte le persone che hanno in tasca un biglietto per l’Egitto lo straccino». Un invito al boicottaggio che nasce da una riflessione maturata in dieci anni di attesa e dolore: «Non ci può essere cultura se dentro alla cultura non si porta avanti il rispetto dei diritti umani. Qualsiasi evento che viene chiamato culturale e non porta dentro i diritti umani non è cultura». Deffendi ha poi elogiato il “Governo dei giovani” di Fiumicello, definendolo «l’unico vero governo», per l’impegno costante nella cittadinanza attiva e nella difesa dei valori democratici.

Anche il padre, Claudio Regeni, ha ricordato il figlio come simbolo di una generazione aperta, curiosa e solidale, capace di guardare oltre i confini nazionali. «Giulio potrebbe essere figlio di tantissime famiglie», ha detto, sottolineando come la sua vicenda parli a tutti i giovani che studiano, viaggiano e si interessano agli altri. Nel suo intervento ha ricordato anche il recente caso di Alberto Trentini, conclusosi positivamente, esprimendo vicinanza alla sua famiglia.

Alla cerimonia è arrivato anche il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha definito l’uccisione di Regeni «una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale». Il capo dello Stato ha ribadito che verità e giustizia non possono essere oggetto di compromessi e che la piena collaborazione delle autorità egiziane resta un banco di prova fondamentale. Un richiamo netto affinché la memoria di Giulio sia onorata facendo finalmente luce sulle responsabilità del suo tragico destino.

fonte: fanpage

crediti foto: fanpage

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