Giovanni Tamburi, un sedicenne del liceo Righi di Bologna, è tragicamente deceduto dopo un incendio devastante in un bar di Lugano, in Svizzera, dove si trovava in vacanza con il padre e la compagna. Fino a pochi giorni fa, Giovanni risultava tra i dispersi, e la sua famiglia viveva un’incertezza straziante.
La notte di Capodanno, Giovanni si trovava nel locale Le Constellation con alcuni amici, ma durante la fuga dalle fiamme e dal fumo che avvolgevano il locale, il giovane scomparve. Uno dei suoi amici ha raccontato che lo aveva visto alle sue spalle mentre cercavano di scappare, ma poi non riuscì più a trovarlo.
Il padre, Giuseppe Tamburi, noto imprenditore bolognese, e la madre, Carla Masiello, avevano sperato fino all’ultimo di ricevere buone notizie. La madre, distrutta dalla preoccupazione, aveva lanciato un appello disperato, chiedendo di sapere se suo figlio fosse vivo. Aveva contattato tutti gli ospedali della zona e aveva persino parlato con il ministro degli Esteri, ma senza ottenere risposte definitive.
Le speranze dei genitori si sono purtroppo infrante quando è arrivata la conferma, grazie al test del Dna, che Giovanni era fra le vittime dell’incendio. Il suo corpo era stato trovato senza documenti identificativi, ma indossava una catenina con l’immagine di una Madonnina, un segno che la madre sperava potesse aiutare nell’identificazione.
Giovanni, descritto dai suoi insegnanti come un ragazzo solare e partecipativo, era molto amato da compagni e docenti. La comunità del liceo Righi aveva organizzato una veglia di preghiera per lui, sperando fino all’ultimo in un miracolo. Purtroppo, il dolore per la sua morte è stato immenso, e le parole della madre risuonano come un grido di dolore: “Voglio sapere se è vivo o morto”. La risposta è arrivata, ma non è quella che speravano.
fonte: la repubblica
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