Giorgio Poi conclude il tour al Duel di Pozzuoli: una serata indimenticabile

16 Marzo 2026 - 10:55

Giorgio Poi conclude il tour al Duel di Pozzuoli: una serata indimenticabile

C’è qualcosa di speciale nell’aria quando un artista come Giorgio Poi arriva a Napoli. E il Duel di Pozzuoli lo ha dimostrato ancora una volta: sold out, folla delle grandi occasioni, e una serata che ha lasciato il segno

Una fanbase che non si dimentica
Già dall’esterno si capiva che la serata sarebbe stata qualcosa di particolare. I fan di Napoli e dintorni sono arrivati in massa, e quello che colpiva di più era la varietà di chi c’era: ragazzi giovani, trentenni, quarantenni, famiglie. Generazioni diverse unite dalla stessa passione per la musica di Giorgio Poi. Una cosa bellissima, davvero rara, che dice molto su quanto il suo lavoro riesca ad arrivare alle persone in modo trasversale.
Una cosa che ha sorpreso subito, entrando, era la pochissima presenza di telefoni. In un’epoca in cui i concerti vengono vissuti attraverso uno schermo, qui la gente era presente, davvero presente. Occhi aperti, orecchie aperte, cuore aperto.

Un live che suona meravigliosamente

Giorgio Poi non è solo un grande cantante e cantautore. È anche un produttore sopraffino, e dal vivo si sente tutto il peso di questo lavoro. Le sue produzioni, così curate e particolari in studio, rendono benissimo anche sul palco. Con lui la sua band, e tra chitarra e voce si è costruita un’atmosfera intima ma potente allo stesso tempo.
La scaletta era ricchissima, un viaggio attraverso la sua discografia: Giochi di Gambe, Acqua Minerale, Nelle Tue Piscine, Il Tuo Vestito Bianco, I Pomeriggi, Erica, Cuore ad Elica, Rococò, Non C’è Vita Sopra i 3000 Kelvin, Barzellette, Non Mi Piace Viaggiare, Solo Per Gioco, Un Aggettivo, Un Verbo, Una Parola, Stella, Tubature, Niente di Strano, Supermercato, La Musica Italiana, Giorni Felici, Tutta la Terra Finisce in Mare, Delle Barche e i Transatlantici, Uomini Contro Insetti, Schegge.Un set lungo e generoso, un regalo ai fan.
C’è stato un piccolo intoppo tecnico con il microfono e l’asta, risolto in poco tempo da chi di dovere, senza che Giorgio perdesse il filo o la calma. Queste cose capitano, e lui ha gestito tutto con naturalezza.

Il finale che ha fatto esplodere tutto
Se la serata era già bellissima, il finale ha acceso il Duel in modo definitivo. Giorgio Poi ha chiuso con i suoi pezzi più amati, quelli che il pubblico aspettava con ansia.
Missili, il pezzo con Frah Quintale, è arrivato in tutta la sua potenza anche senza la presenza del featuring: Giorgio se l’è cantata tutta, e ha reso benissimo comunque. Il pubblico ha cantato ogni singola parola. Poi Vinavil, uno dei suoi capolavori assoluti, che ha fatto salire ancora di più l’atmosfera.
E infine, a chiudere tutto, Les Jeux Sont Faits. Un finale perfetto, quasi cinematografico, con quel titolo che in francese significa “i giochi sono fatti”, e sì, i giochi erano fatti davvero. Tutti a casa con quella sensazione bella addosso che ti porti dietro dopo i concerti che contano.

Alla fine, cosa resta
Resta la voce, la chitarra, quella musica raffinata che Giorgio Poi sa costruire come pochi in Italia. Resta il calore di un pubblico che lo ama davvero e che non aveva bisogno di filmarlo per godersi il momento. Resta la sensazione di aver assistito a qualcosa di fatto con cura, con talento, con rispetto per chi ascolta.
Complimenti Giorgio Poi. Tornerai presto, speriamo.