Ghali oscurato alle Olimpiadi? Il dettaglio che ha fatto infuriare il pubblico durante la cerimonia

7 Febbraio 2026 - 9:50

Ghali oscurato alle Olimpiadi? Il dettaglio che ha fatto infuriare il pubblico durante la cerimonia

Durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, Ghali è salito sul palco e ha portato una performance intensa e significativa. In particolare, l’artista ha recitato la poesia sulla pace Promemoria di Gianni Rodari. Inoltre, lo ha fatto accompagnato da un gruppo di ballerini tutti under 20, che hanno reso il momento ancora più emozionante e suggestivo.

Tuttavia, qualcosa non ha convinto il pubblico. Infatti, molti spettatori hanno criticato il modo in cui la regia ha mostrato la performance in televisione. Di conseguenza, sui social è esplosa una polemica.

Ghali ha recitato la poesia in più lingue mentre i ballerini si muovevano attorno a lui. Eppure, un dettaglio ha colpito subito gli spettatori. Come ha sottolineato Repubblica, la telecronaca non ha mai pronunciato il nome dell’artista. Inoltre, le telecamere non lo hanno quasi mai inquadrato in primo piano.

Forse la regia ha voluto dare più spazio alla coreografia. Al contrario, molti utenti sui social hanno pensato a una scelta precisa per mettere in secondo piano la sua esibizione. Per questo motivo, su X sono comparsi tantissimi commenti critici.

Alcuni spettatori hanno scritto: “Mai nominato e mai inquadrato da vicino, significa molto”. Altri hanno aggiunto: “È uscito di scena come se fosse entrato senza invito. Eppure il suo è stato il momento migliore della cerimonia”. E ancora: “Ghali non è mai stato inquadrato in primo piano e i commentatori non lo hanno menzionato. Che imbarazzo per la Rai”.

Di conseguenza, le critiche hanno coinvolto non solo la regia, ma anche la telecronaca del direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, che durante la serata aveva già commesso diverse gaffe.

Inoltre, poche ore prima della cerimonia, lo stesso Ghali aveva pubblicato uno sfogo sui social. In quel messaggio aveva raccontato di aver subito alcune limitazioni nella sua performance. In particolare, aveva scritto: “So quando una voce viene accettata, so quando viene corretta, so quando diventa di troppo. […] So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un gran teatro”.

Per questo motivo, molti spettatori hanno collegato quello sfogo alla mancata inquadratura e al fatto che il suo nome non sia stato pronunciato. Di conseguenza, in tanti hanno interpretato la scelta come un tentativo di ridurre l’importanza della sua esibizione. Al momento, però, la Rai non ha ancora risposto alle polemiche.
fonte fanpage

foto credits fanpage

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