“Una parola per descrivere questo viaggio? Doloroso”. Così si chiude l’intervista di Roberto Saviano a Geolier nel format Outsider. Tuttavia, prima di arrivare a quella frase, il cantante apre una ferita profonda. Racconta tutto. Racconta Emanuele. Racconta Geolier. E soprattutto separa le due figure.
Innanzitutto, Geolier parla del nuovo progetto. Annuncia l’uscita del suo quarto album, Tutto è possibile, prevista per il 16 gennaio. Poi, però, sposta il fuoco. Va oltre la musica. Entra nella sua identità. E distingue l’uomo dal personaggio, senza sconti.
Poi arriva Sanremo 2024. Qui il racconto si fa netto. Emanuele è fragile. Geolier no. Geolier non può mollare. Geolier regge il peso di 60mila persone. Intanto, però, Emanuele cede. Quasi si arrende. E vive quel momento come una frattura interna.
Successivamente, il rapper torna agli inizi. Ricorda le prime immagini della periferia nord di Napoli. Guarda la sofferenza. Osserva i tossicodipendenti. Coglie il dolore dietro i gesti. E lo fa in silenzio. Senza spiegazioni familiari. Solo con sensibilità.
A questo punto, il discorso cambia ancora. Entra in scena la verità. Una verità dura. Spesso dolorosa. Però necessaria. Geolier la porta nei testi. Sul palco indossa un personaggio. Ma nella vita resta nudo. Sempre. Senza difese. Ventiquattro ore su ventiquattro.
Di conseguenza, emerge una rassegnazione profonda. Non cerca accettazione. Subisce il successo. Si sente osservato. Si sente richiesto. E soffre soprattutto per una perdita: la casa. Andarsene è stato il dolore più grande. Ogni luogo diventa provvisorio. Nessun posto diventa casa.
Inoltre, confessa un’altra ferita. Si sente un trofeo. Un oggetto da mostrare. Anche tra gli amici. Un premio sul mobile. Poi, sorprende. Parla di Dio. Racconta una fede intima. Vede Dio come un manuale di vita. Anche se rovinato dall’uomo.
Infine, affronta le critiche. Difende Saviano. Difende sé stesso. Rifiuta l’accusa di glorificare il male. Spiega che raccontare non significa esaltare. E chiude con una confessione amara. Dal 2017 il viaggio è di Geolier. Ma a pagare è stato Emanuele. Ha lasciato gli studi. Ha perso amici. Ha perso parti di sé. Per inseguire un sogno.
Fonte e photo credits: Fanpage