Aborto, eutanasia, teoria gender, famiglia tradizionale, cittadinanza e identità nazionale. Sono questi alcuni dei temi centrali del nuovo statuto di Roberto Vannacci e del suo movimento politico Futuro Nazionale, che si prepara alla prima assemblea costituente prevista a ridosso dell’estate.
Il manifesto del partito, appena depositato, definisce quelli che vengono descritti come “valori fondamentali e non negoziabili”. A sottoscriverli sono i parlamentari Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, fuoriusciti rispettivamente da Fratelli d’Italia e Lega. In una nota spiegano di aver messo “nero su bianco davanti a un notaio” principi che ritengono abbandonati da altre forze del centrodestra.
Identità italiana e sovranità
L’articolo 2 dello statuto, dedicato ai valori fondativi, richiama l’“identità tradizionale italiana”, descritta come radicata nel diritto romano, nel pensiero greco e nella civiltà cristiana. Si sottolineano cultura, tradizioni e storia dei popoli italiani, oltre alla valorizzazione delle specificità territoriali e linguistiche, in un’idea di Italia definita come “Patria delle piccole patrie”.
Ampio spazio viene dato anche al principio di sussidiarietà nel rapporto tra Stato e territori, in un impianto che rivendica una forte impronta sovranista e identitaria.
Vita, educazione e famiglia
Tra i punti qualificanti emerge la difesa della “vita dal concepimento fino alla morte naturale”, con un chiaro riferimento al rifiuto di aborto ed eutanasia. Il partito rivendica inoltre la libertà educativa delle famiglie.
Nei punti successivi si parla di contrasto all’“ideologia gender”, alla “cultura woke”, alla “cancel culture” e alle politiche migratorie ritenute eccessivamente permissive. Sul tema della famiglia, la posizione è netta: per Futuro Nazionale essa è fondata sull’unione tra un uomo e una donna, in polemica con aperture più ampie al concetto di nucleo familiare basato su “qualsiasi unione fondata sull’amore”.
Cittadinanza e confini
Il documento insiste sulla difesa delle radici culturali e dei confini nazionali. La cittadinanza, si legge, non può essere ridotta al semplice rispetto formale delle leggi o al completamento di procedure burocratiche. I promotori chiariscono la loro contrarietà allo ius soli e a forme automatiche di concessione della cittadinanza.
Proprietà, impresa e ambiente
Gli ultimi punti dello statuto riguardano la tutela della piccola e media proprietà e della piccola e media impresa, da difendere tanto dai “sistemi comunisti” quanto dal “capitalismo sfrenato”. Centrale anche il tema ambientale, inteso come salvaguardia del territorio quale “luogo di vita”, affidato alla responsabilità dell’uomo.
Il ruolo de “Il Mondo al Contrario”
Nel processo costituente avrà un ruolo chiave il movimento Il Mondo al Contrario, ispirato all’omonimo libro di Vannacci. Secondo quanto comunicato, il movimento accompagnerà la fase di costruzione del partito e, una volta conclusa, diventerà il centro di elaborazione culturale e politica di Futuro Nazionale: un laboratorio di idee e una scuola di formazione per la futura classe dirigente.
Con questo statuto, Futuro Nazionale punta a consolidare una proposta politica identitaria e valoriale, rivendicando una collocazione netta nel panorama del centrodestra italiano.