Lutto e proteste a Fuorigrotta per la morte di un vigilante di 63 anni, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto il giorno di Santo Stefano, venerdì 26 dicembre, in piazzale Tecchio. L’uomo si trovava a piedi all’esterno di un bar quando, durante un violento scontro che ha coinvolto quattro veicoli, è stato investito e schiacciato tra le auto.
Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Ricoverato d’urgenza in ospedale, il 63enne ha lottato per quasi dieci giorni, ma è deceduto lo scorso 5 gennaio, nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.
La tragedia ha riacceso la rabbia dei residenti e dei comitati di quartiere, che da tempo chiedono al Comune interventi concreti per migliorare la sicurezza stradale nella zona, considerata da anni particolarmente pericolosa.
«Il primo pedone morto del 2026 – commenta amaramente l’associazione Napoli Pedala –. Sono bastati sei giorni per ricordarci che a Napoli si continua a morire per violenza stradale come mai prima. Dieci giorni di agonia, poi la morte. La “colpa” della vittima? Essersi fermato a piedi fuori da un bar a Fuorigrotta».
I comitati tornano a chiedere interventi urgenti contro quelle che definiscono «morti annunciate»: «Si muore sempre per le stesse cause e nelle stesse strade, già segnalate e attenzionate mille volte».
Fonte: Fanpage.it