Fuga oltre confine: il caro carburante spinge gli italiani in Slovenia e San Marino, distributori bloccati

13 Marzo 2026 - 15:05

Fuga oltre confine: il caro carburante spinge gli italiani in Slovenia e San Marino, distributori bloccati

Attualmente, un litro di gasolio in Slovenia costa esattamente 1,53 euro. Inoltre, un litro di benzina richiede una spesa di 1,47 euro. Nel frattempo, l’Italia presenta prezzi molto più alti. I distributori italiani vendono il gasolio a 1,8 euro al litro. Successivamente, la benzina raggiunge addirittura i 2,03 euro al litro. Di conseguenza, questo forte divario crea una differenza economica notevole tra i due Stati.

Perciò, da alcuni giorni, molti automobilisti italiani reagiscono a questi prezzi elevati. Loro oltrepassano il confine nazionale. Nello specifico, i residenti del Friuli Venezia Giulia compiono regolarmente questa scelta. Anche altri cittadini dei territori del nord-est guidano verso la verde Slovenia. Pertanto, questa migrazione automobilistica mostra una chiara ricerca di risparmio. Loro vogliono spendere meno soldi per rifornire i propri veicoli.

Certamente, lo scoppio della guerra in Iran fa lievitare i costi anche in Slovenia. Tuttavia, i rincari sloveni non eguagliano minimamente i livelli del nostro Paese. Infatti, esiste una ragione precisa per questa discrepanza. Tre giorni fa, il governo di Lubiana prende una decisione vitale. Il primo ministro Robert Golob guida una coalizione di centro-sinistra. Dunque, lui e i suoi ministri tagliano le accise sui carburanti. In altre parole, essi riducono le imposte statali su ogni singolo litro di benzina o gasolio.

Naturalmente, questa notizia varca subito le frontiere slovene. Quindi, l’informazione arriva rapidamente anche in Italia. Di conseguenza, migliaia di automobilisti italiani prendono d’assalto i distributori di benzina nella zona del goriziano. Per questo motivo, alcuni impianti affrontano immediati problemi logistici. Qualche giorno fa, i distributori di Nova Gorica, Mernicco e Vencò terminano tutte le scorte di gasolio. Insomma, i gestori vendono tutto il carburante disponibile in pochissimo tempo.

Nel frattempo, le cronache registrano anche un altro evento stradale inserito nel testo. Per esempio, un grave incidente avviene sull’autostrada A4. Una automobile tampona violentemente un tir in corsa. Purtroppo, il mezzo pesante schiaccia completamente la vettura sottostante. A causa di questo scontro, due persone perdono tragicamente la vita vicino alla città di Portogruaro. Comunque, il traffico e gli spostamenti sulle strade continuano senza sosta nell’intera area del nord-est.

In questo contesto preciso, due giorni fa il quotidiano Il Dolomiti compie un’indagine sul campo. I giornalisti raggiungono il distributore di benzina d’oltreconfine “Mol Slovenija”. Questo impianto lavora presso il valico di Rabuiese. Nello specifico, questo luogo rappresenta uno degli attraversamenti confinari più frequentati dell’intera provincia di Trieste. Successivamente, un operatore della pompa di benzina rilascia alcune dichiarazioni alla stampa.

L’operatore nota chiaramente le lunghe code sui confini in questi giorni. Tuttavia, lui descrive la situazione specifica della zona vicino a Trieste. Qui, il fenomeno appare decisamente più contenuto. Pertanto, le riserve di carburante non mancano affatto ai distributori locali. Invece, nel Goriziano o nel Collio il quadro cambia in modo drastico. Lì, molti avventori dal Friuli portano grandi cisterne e macchine agricole. Dunque, loro accumulano enormi scorte private di gasolio. Ed è proprio in questo modo che i guidatori formano le lunghissime code di veicoli.

Infine, San Marino vive una dinamica molto simile. Al 10 marzo, la piccola Repubblica vende la benzina a un prezzo tra 1,55 euro e 1,67 euro al litro. Perciò, le pompe sanmarinesi chiedono circa 30 centesimi in meno rispetto ai distributori italiani. Discorso differente vale però per il gasolio. Questo combustibile lievita enormemente e sfiora quota 1,95 euro. Soprattutto, l’aumento dipende dalla domanda sempre superiore di diesel. Infatti, auto e camion italiani, specialmente dall’Emilia Romagna, acquistano quotidianamente grandi quantità di carburante in questo territorio.

Fonte: Fanpage