Fidanzati litigano in auto: lui muore nell’incidente, in prognosi riservata una dodicenne

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2 mesi fa - 9 Dicembre 2021

Ennesima tragedia ,avvenuta nella tarda serata di martedì a Leinì ,
sull’ex statale 460.

È stata innescata ,da un attimo di follia della vittima, Sid Ahmed Kadiri, algerino, di 27 anni.

Proprio lui, al culmine di un litigio con la sua fidanzata , che era al volante di una Suzuki Wagon, avrebbe tirato improvvisamente il freno a mano.

Facendo sbandare l’utilitaria ,che ha poi centrato in pieno ,la Ford Ka
sulla quale viaggiava tranquillamente una famiglia ,di Lombardore di origine romena.

Un gesto assurdo ,che poteva innescare una strage su quella striscia di asfalto, che già è costellata da una serie paurosa di lapidi ,e mazzi di fiori.

Nell’impatto tra le due auto,
avvenuto tra Lombardore e il primo svincolo per Leinì, è rimasta ferita,
in maniera molto grave una dodicenne
che era sulla Ford Ka, insieme ai suoi genitori, il padre 48 enne e la madre di 45 anni.

La ragazza è ricoverata in prognosi riservata, al Regina Margherita
a causa di fratture in diverse parti del corpo.

La mamma è rimasta illesa, mentre il padre è stato trasportato al San Giovanni Bosco in «codice giallo».

A raccontare ai carabinieri di Leinì, dell’improvvisa follia della vittima,
è stata proprio la sua compagna 26enne.

La quale , dopo essere stata estratta miracolosamente viva, dalle lamiere accartocciate di quello che rimaneva della macchina, (planata oltre il guard rail ,dopo l’impatto con l’altra vettura).

Soccorsa dai medici e dagli infermieri del 118, è ora ricoverata al San Giovanni Bosco.

Per fortuna, non è in pericolo di vita, infatti è stata sentita dagli investigatori.

Che il freno a mano fosse stato azionato, lo hanno proprio rilevato
i militari di Leinì, che stanno ricostruendo la dinamica esatta dell’incidente, avvenuto in una porzione rettilinea dove la visibilità è ottima.

Ma i militari ,stanno vagliando molto attentamente anche la posizione della 26enne.

Sempre da quello che ha ammesso la giovane ,i due abitavano in località Sant’Antonio di Castellamonte ,
e stavano viaggiando in direzione di Torino .

Sid Ahmed Kadiri ,al momento della collisione frontale con la Ford Ka,
non avrebbe indossato la cintura di sicurezza.

Per permettere ,di liberare la carreggiata dai mezzi distrutti
la strada è rimasta chiusa al traffico per più di tre ore, provocando notevoli disagi alla viabilità tra il Torinese e il Canavese.

L’ennesima tragedia sulla ex statale 460 del «Gran Paradiso» ha riportato a galla una questione mai irrisolta, nonostante anni di proteste e di vicende giudiziarie legate agli incidenti che si sono verificati.

Foto da Torino today.

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