“Femminicidio, ergastolo per Gianluca Romita: ‘Ha ucciso Laura e il suo sogno di diventare madre’

13 Aprile 2026 - 15:55

“Femminicidio, ergastolo per Gianluca Romita: ‘Ha ucciso Laura e il suo sogno di diventare madre’

La Corte d’Assise di Terni ha pronunciato oggi, 13 aprile 2026, una sentenza durissima contro Gianluca Romita, l’agente di commercio di 48 anni che il 26 marzo dello scorso anno strangolò la moglie, Laura Papadia, nella loro casa di via Portafuga a Spoleto. I giudici sono andati oltre la richiesta del pubblico ministero — che aveva proposto 30 anni di reclusione — infliggendo all’uomo la pena dell’ergastolo. In particolare, la Corte non ha concesso le attenuanti generiche, sottolineando l’efferatezza di un delitto consumato con le mani e poi con i lacci di una mantellina.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, il movente risiede nel profondo conflitto legato al desiderio di maternità di Laura. Infatti, la donna, 36 anni, desiderava disperatamente un figlio, una volontà mai condivisa dal marito, già padre da precedenti relazioni. Durante la requisitoria, il PM Alessandro Tana ha descritto un rapporto oppressivo culminato in un’asfissia durata minuti, durante i quali Romita non ha mai desistito. Tuttavia, la difesa ha cercato fino all’ultimo di far valere la collaborazione dell’imputato, che confessò il delitto dopo aver tentato il suicidio dal Ponte delle Torri.

Di conseguenza, oltre alla massima pena detentiva, Romita è stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale e condannato a risarcimenti pesantissimi. Inoltre, dovrà versare una provvisionale di 100.000 euro al padre di Laura e 50.000 euro a ciascuno dei fratelli, oltre a indennizzi per il Comune di Spoleto e le associazioni antiviolenza. In conclusione, mentre la famiglia della vittima accoglie con sollievo una sentenza che rende giustizia a una vita spezzata, i legali dell’imputato hanno già annunciato il ricorso in appello per puntare a una riduzione della pena.

fonte: fanpage.it

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