Federica Zei, opinionisti di The Coach. L’intervista

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1 mese fa - 17 Dicembre 2021

Federica Zei – The Coach
Tra gli opinionisti della quarta edizione di The Coach, attualmente in onda su 7Gold con la conduzione di
Agata Reale, c’è anche la ballerina e coreografa Federica Zei, che è stata nel corpo di ballo di diverse
trasmissioni nazionali. Un’esperienza, quella da opinionista, che segue al ruolo di coach concorrente della
terza edizione. Un percorso che abbiamo ricordato con lei in questa intervista.
Federica, l’anno scorso sei stata tra gli insegnanti concorrenti di The Coach, mentre quest’anno sei
opinionista. Partiamo dunque dall’inizio: com’è cominciata la tua esperienza nel programma?
“Sì, hai detto bene. La prima volta ho gareggiato facendo il coach, mentre nell’edizione che state vedendo
adesso sono, appunto, tra gli opinionisti. Sono arrivata nel programma per caso. E’ stata la mia collega e
cantante Eleonora Lari, che è stata anche lei tra gli opinionisti, a consigliarmi di partecipare. Me ne ha
parlato e mi è sembrata abbastanza interessante come situazione. Soprattutto perché lo scorso anno
venivamo dal lockdown, in piena pandemia. Una ballerina e una coreografa come me, dal punto di vista
artistico, non stava passando un periodo positivo. Anche perché avevo sempre lavorato in televisione, nel
mondo dello spettacolo. Ero dunque bloccata psicologicamente, mentalmente, umanamente. Ho quindi
colto The Coach come un’occasione per rimettermi in carreggiata ed avere qualche stimolo di crescita”.
Ed immagino tu abbia visto questa crescita?
“Assolutamente sì, è stato proprio così. Sono partite le audizioni, le selezioni. Mi sono divertita un sacco. Ho
avuto anche modo di approfondire la conoscenza della conduttrice Agata Reale, che avevo già conosciuto ai
tempi in cui facevo l’Accademia. Mi sono fatta tutta la stagione di The Coach. Ho gareggiato divertendomi,
anche se quello della prima edizione a cui ho partecipato, col senno di poi, non era proprio il ruolo adatto a
me”.
Ah sì? E come mai?
“Facciamo una distinzione. Come coach nella vita, con le mie allieve e i miei stage, mi ci rivedo. A livello
artistico-televisivo, invece, no. Mi sono sempre più ritenuta adatta, nel contesto di The Coach, come
opinionista. E quando ho ottenuto questo ruolo sono stata contenta. Da ballerina, sono sempre stata
giudicata nella vita, anche perché il mio è un lavoro dove devi essere sempre scelta. Dall’altra parte è più
bello perché non ti metti in gioco come nel primo caso. Dai i tuoi giudizi, ma non vieni messa in discussione.
Sei molto più tranquilla. Per questo, dico che mi è piaciuto fare l’opinionista in tutte le puntate. Dopo la
fase a turnazione, sono stata scelta, insieme a Luisella Sordini, per tutto il corso dell’edizione. Ed è stata la
conferma che tutto quello che ipoteticamente pensavo di me come opinionista era vero, ossia che ero
indicata per tale ruolo”.
A proposito dei tuoi colleghi opinionisti, che rapporti hai stretto con loro?
“Oltre che essere una grandissima professionista, Luisella è una bellissima persona. Mi sono trovata
benissimo con lei. Antimo Lomonaco e Vincenzo Beltempo, essendo già opinionisti dallo scorso anno, era
come se fossero i padroni di casa. Entrare in qualcosa di già solido non è sempre facile, anche se i sessi sono
diversi. Nell’ambito artistico non ci sono però distinzioni tra maschi e femmine. La prima sensazione che ho
avuto era quella di stare forzando, con il mio ingresso, qualcosa di privato, che non avevo voluto io, ma la
produzione che mi ha ingaggiato. Inizialmente, c’è stato un po’ di scombussolamento. I meccanismi di due
persone, ossia Antimo e Vincenzo, sono diventati quelli di quattro persone. Quando si tratta di
professionismo, però, ognuno prende il suo posto e sa dove deve stare. Ed è per questo che il quartetto ha
funzionato. L’ingresso mio e di Luisella ha dato sicuramente una ventata di novità al programma, che per
fortuna non è mai uguale a se stesso”.
Che tipo di opinionista credi di essere stata?

“Sono stata un’opinionista leale, puntigliosa, sincera al mille per mille e molto tecnica. Umanamente mi
lascio molto trasportare perché, come ogni artista, vivo di piccoli gesti e sensazioni. A livello artistico-
umano mi sono lasciata molto coinvolgere, ma da opinionista sono rimasta nel mio ruolo. Da tigre quale
sono ho fatto sì che le regole venissero rispettate. Se c’è qualcosa che non mi piace o non mi va lo dico.
Sono molto onesta, anche nella vita di tutti i giorni. Nel ruolo sono stata me stessa, anche caratterialmente.
Qualora capitasse, ripeterei l’esperienza di opinionista con estremo piacere”.
Dal tuo punto di vista, qual è la forza che ogni anno determina il successo di The Coach?
“A parer mio, The Coach ha l’intelligenza di evolversi ogni anno. Chi sta dietro al programma lo migliora e
trasforma costantemente. Sta al passo coi tempi, con la vita. Se le mode, le mentalità e i modi di vivere
cambiano, con me che mi adeguo ai tempi, è normale sopravvivere. E’ un po’ come i programmi di Maria
De Filippo: fondamentalmente, The Coach sta facendo la stessa cosa. Se guardo l’edizione in cui ho fatto il
coach, ed è passato soltanto un anno, mi rendo conto che è completamente un altro talent. A volte, da
opinionista, mi sono mangiata le mani perché mi accorgevo del fatto che i coach di questa edizione,
rispetto a me, avevano avuto una fortuna immensa, perché certe cose che hanno fatto io non le ho potute
fare. E così è successo a me da coach, con quelli dell’anno precedente al mio che mi dicevano la stessa cosa.
Insomma, The Coach è sempre in continua evoluzione. Si trasforma, va avanti”.
Quindi consiglieresti ad altri coach e giovani talenti di partecipare?
“Certo, è un’esperienza che va fatta. A tutti quelli che mi hanno chiesto che sensazioni abbia provato ho
fatto presente che ho pianto, mi sono arrabbiata, ho urlato, litigato, sorriso. E’ un’esperienza che nel bene e
nel male va fatta, perché ti mette a nudo. Anche se forse chi non è pronto a mettersi a nudo con se stesso
non dovrebbe farla. Consiglio di fare The Coach, ma bisogna anche avere le palle”.
O probabilmente se non si è pronti adesso, può pur sempre arrivare il momento giusto tra qualche anno,
no?
“Ovvio. Ci tengo a dire una cosa. Tutti quelli che lavorano a The Coach sono molto umani. Non mandano
qualcuno sul ring a combattere se sentono che non è pronto. Scelgono sapientemente chi è in grado di
affrontare l’esperienza a livello psicologico. Non mandano nessuno allo sbaraglio. Niente è lasciato al caso
nel programma”.
E di Agata Reale cosa pensi?
“Con Agata ci scriviamo, mandiamo cuori. E’ tutto un abbraccio. Abitiamo lontane, altrimenti prenderei
spesso un caffè con lei. Ho molta stima di lei. Così come di The Coach, altrimenti non ci lavorerei. Trovo che
Agata sia una grande donna. Sappiamo tutti che non sta vivendo un bel momento. Ed è riuscita a fare
l’impensabile. Stava male e lavorava con professionalità, registrando tantissime puntate. E’ una guerriera”.
L’abbiamo già detto. Sei una ballerina e coreografa. Quando è nato il tuo amore per la danza?
“Confesso che è iniziato tutto in maniera stranissima. Avevo circa nove anni. Prima ho provato a fare calcio,
nuoto. Facevo di tutto tranne la danza, che non mi era mai venuta in mente. L’amore per Lei è nato per
caso quando la figlia di un’amica di mia mamma andava a danza e si trovava bene. E così mamma chiese di
portare anche me. La prima volta che mi sono ritrovata in sala, davanti agli specchi, e con l’insegnante a
fare la “farfallina”, con il riscaldamento delle gambe, mi sono innamorata della danza. E’ stato un vero e
proprio colpo di fulmine. Da allora sono passati 23 anni e non c’è stato un giorno della mia vita in cui non è
toccato la sbarra con la mano. La danza è la mia storia d’amore più duratura; non finirà mai finché respiro”.

Federica Zei, opinionisti di The Coach. L’intervista
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