Federica Torzullo, il marito usa il figlio per giustificare l’omicidio: “Il coltello è in casa”

21 Gennaio 2026 - 20:18

Federica Torzullo, il marito usa il figlio per giustificare l’omicidio: “Il coltello è in casa”

Il giudice ha convalidato l’arresto di Claudio Agostino Carlomagno. Oggi, l’uomo ha confessato tutto davanti al Gip. Ha ammesso di aver ucciso la moglie, Federica Torzullo. L’interrogatorio è durato ben cinque ore. Questo lungo confronto si è svolto al Tribunale di Civitavecchia. Perciò, il giudice ha confermato la misura cautelare. La Procura della Repubblica aveva già disposto il fermo. Ora, l’indagato resta in carcere. Deve rispondere di reati gravissimi. Le accuse sono femminicidio e occultamento di cadavere.

L’avvocato Andrea Miroli assiste Carlomagno in questa fase. L’uomo ha reso una piena confessione. Egli ha svelato anche il movente del delitto. La coppia litigava per l’affidamento del figlio minorenne. Tuttavia, la confessione nasconde dei punti oscuri. Infatti, il procuratore Liguori non crede a tutto. Secondo lui, la tempistica fornita dall’indagato non convince. Qualcosa, nel racconto, non torna affatto.

Per il procuratore capo Alberto Liguori, la confessione non è completa. Ci sono ancora diverse zone d’ombra. L’indagato ha raccontato solo ciò che voleva. Evidentemente, ha omesso dei dettagli importanti. Di conseguenza, si delineano due scenari possibili. Il primo riguarda la premeditazione del delitto. Il secondo ipotizza la presenza di un complice. Forse, qualcuno lo ha aiutato in quelle ore.

Carlomagno ha fornito tempi troppo stretti. Ad esempio, non è credibile la sequenza degli eventi descritta. In soli 45 minuti, i due avrebbero discusso. Poi, la lite sarebbe degenerata nell’aggressione. L’uomo l’ha accoltellata in bagno. Successivamente, avrebbe pulito il bagno e le scale. Inoltre, avrebbe spostato il corpo nel bagagliaio. Infine, sarebbe tornato in casa e poi in azienda. Tutto questo sembra impossibile in così poco tempo.

I dettagli del ritrovamento sono agghiaccianti. Federica era scomparsa la sera dell’8 gennaio. Viveva ad Anguillara Sabazia, vicino a Roma. Purtroppo, le autorità l’hanno trovata morta. Il corpo giaceva in un terreno vicino al deposito della ditta Carlomagno Srl. Il marito l’ha colpita con 23 coltellate. Inoltre, il cadavere presentava ustioni su braccia e volto. Terribilmente, la gamba sinistra era stata amputata.

Durante la confessione, l’uomo ha fornito la sua versione. Ha spiegato di aver litigato con la moglie la sera prima. Erano in fase di separazione. Tuttavia, il delitto sarebbe avvenuto la mattina seguente. Carlomagno ha “preparato” l’omicidio dalle 6.15 alle 7.00. Ha ucciso la donna in 45 minuti. Poi, ha scavato una buca nel terreno. Lì ha seppellito il corpo. Per giustificarsi, ha citato le liti per il figlio.

Davanti al giudice, l’indagato ha parlato dell’arma. Ha usato un coltello per uccidere Federica. Ha anche indicato agli inquirenti dove trovarlo. Al momento, però, l’arma non è stata ancora recuperata. L’avvocato Miroli ha chiarito la sua posizione. La difesa non chiederà alcuna perizia psichiatrica. Inoltre, Carlomagno ha confessato un altro dettaglio. Ha distrutto il telefono della vittima.

Infine, l’udienza ha confermato un sospetto orribile. Carlomagno ha inviato messaggi falsi dal telefono di Federica. La mattina del 9 gennaio, scriveva alla madre della vittima. Voleva depistare le indagini. Ma la madre, Roberta, si era insospettita subito. I messaggi parlavano di Nutella per la colazione del bambino. Tuttavia, la nonna sapeva che quella crema non c’era in casa. In realtà, l’assassino usava il cellulare della moglie morta.

Fonte: Fanpage