Salute

“Fase 2, i giovani sono impreparati. Rischiamo il disastro”

di  Redazione  -  21 Maggio 2020

“Siamo arrivati alla Fase 2 impreparati. I giovani non hanno capito la gravità della situazione. Stiamo dando al virus l’opportunità di trasmettersi”.

Lo ha detto in un’intervista a Repubblica il microbiologo Andrea Crisanti, capo del laboratorio di virologia dell’ospedale di Padova, secondo cui la “colpa” non è tanto dei ragazzi, “quanto delle istituzioni che hanno inviato loro messaggi ambigui e incoerenti”.

L’errore è stato, secondo Crisanti, il rivolgersi nel chiedere “cautela soprattutto agli anziani e ai soggetti deboli, dimenticandoci però che sono i giovani che si infettano più facilmente”.

Crisanti ha parlato anche dell’utilità delle mascherine: “Servirebbero se le indossassimo tutti, cosa che non mi pare che accada. Comunque non è vero che ci sono ovunque, mi arrivano segnalazioni che, in alcune zone d’Italia, ancora non si trovano”.

“Se il governo ritiene che le mascherine servano le deve fornire a tutti – ha detto ancora il microbiologo -. Se invece non ha scorte sufficienti, deve ammettere con chiarezza come stanno le cose.

Anche sulle mascherine i messaggi sono stati ambigui: all’inizio hanno detto che servivano quelle certificate, poi andavano bene non certificate, ora invece dicono che si possono usare quelle fatte in casa. In questo modo induci i giovani a sottovalutare, a ritenere che qualcuno li stia prendendo in giro.

Lo stesso si può dire con le distanze sociali: sulla spiaggia tre metri, nei ristoranti uno… dov’è l’elemento razionale?”. Crisanti ha parlato anche dell’app di tracciamento: “Prima era obbligatoria, poi è diventata facoltativa. Ora dicono che funzionerà se la usa il 60 per cento degli italiani. Considerando che i positivi sono almeno quattro volte di più di quelli diagnosticati, la app potrebbe rivelarsi poco efficace”.

Fonte Fanpage